Vittoria al cardopalma: il Taranto supera il Savoia con un gol oltre il 90′.

 

pubblicato il 10 Febbraio 2019, 17:17
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Un gol dell’attaccante Croce, in sospetta posizione di fuorigioco, al minuto 47 del secondo tempo, regala tre punti vitali al Taranto contro il Savoia. Un successo sofferto da parte dei rossoblù, ottenuto contro un avversario che si è confermato scorbutico, che permette di restare in vetta alla classifica del girone H in attesa del recupero del match tra Picerno e Nola previsto mercoledì prossimo.
Davanti ad oltre seimila spettatori il tecnico del Taranto Panarelli ha proposto l’ennesima formazione differente della stagione lanciando dal primo minuto il rientrante Favetta (al posto di Roberti) come apice del reparto offensivo, Di Senso (al posto di Oggiano) sulla fascia destra d’attacco e Marsili al posto di Manzo sulla mediana.
Nel primo tempo il Savoia ha ben imbrigliato a centrocampo il Taranto mostrando maggior dinamismo e più iniziativa, tanto da avere le occasioni migliori per andare in vantaggio: al minuto 29’ con un tiro di Rekik ben parato dal portiere rossoblù Antonino e sul finire della prima metà di gara con l’ex di turno Diakite che di testa in due circostanze si è reso pericoloso.
Nel frattempo il Taranto aveva perso, al minuto 30, per infortunio il centrale difensivo Di Bari, che costringeva Panarelli ad operare un doppio cambio: fuori l’under Bonavolontà per l’over Massimo a centrocampo e il difensore under Carullo proprio per Di Bari.
Nella ripresa, invece, la squadra jonica rientrava con un piglio ben differente e metteva subito sotto il Savoia. I primi quindici minuti del secondo tempo sono infuocati, la squadra rossoblù costringeva la squadra avversaria ad arretrare il baricentro del gioco, mettendolo alle corde.
Sono fioccate le occasioni da rete, ben tre, una con D’Agostino e due con Di Senso , ma in tutte le circostanze la difesa del Savoia ha retto bene l’urto.
Paradossalmente, poi, a partire dal minuto 18 con l’espulsione per doppia ammonizione del difensore del Savoia Nives, il Taranto non riusciva più a essere incisivo in attacco, merito anche della disposizione tattica orchestrata dal contestato ex allenatore Campilongo.
Il fortino eretto dal Savoia reggeva sino al secondo minuto di recupero della ripresa allorquando un’azione insistita di Oggiano sul centro destra di attacco con tanto di tiro svirgolato dai sedici metri, con palla che arrivava in area di rigore dove il più lesto a raccoglierla era Croce (subentrato a Favetta ) che con un tap-in vincente mandava in estasi lo Iacovone.
Una rete tra le più importanti della stagione che tiene il Taranto saldamente in corsa per la promozione in serie C.

“E’ stata una vittoria sofferta ma cercata e voluta. Mi è piaciuto lo spirito dei miei ragazzi che hanno insistito sino alla fine nel provare a mettere a segno una rete” – ha affermato l’allenatore del Taranto, Luigi Panarelli, che subito dopo ha fatto i complimenti all’avversario:” Il Savoia è veramente una squadra difficile da battere, credo sia la migliore compagine vista sinora allo Iacovone, complimenti a loro. Il campionato è ancora lungo e nessuno vuole mollare come dimostrano i risultati delle ultime giornata. Certo stavolta è toccato, finalmente, a noi vincere oltre il novantesimo. Gol in fuorigioco? Se l’arbitro lo ha convalidato io me lo tengo stretto”.

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