Ex Ilva, sindacati ad Inps: “Chiarire termini pagamento Cigs”

 

Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto hanno chiesto un incontro urgente alla direzione Inps regionale e all'Ilva in amministrazione straordinaria
pubblicato il 08 Febbraio 2019, 19:59
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Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto hanno chiesto un incontro urgente alla direzione Inps regionale e all’Ilva in amministrazione straordinaria per “chiarire e definire i termini di pagamento della Cassa integrazione straordinaria (Cigs) ai lavoratori interessati” dello stabilimento siderurgico di Taranto, sollecitando un riscontro “al fine di evitare possibili momenti di tensione sociale“.

Quest’oggi infatti, le organizzazioni sindacali hanno avuto un confronto con la direzione Inps di Taranto a cui “hanno rappresentato – è detto in una nota – la ferma esigenza di puntualità sul pagamento diretto della Cigs“. L’Inps corrisponderà il 60% della retribuzione legata alla cassa integrazione dovuta per legge, l’Ilva in As il 10%. Il 5 febbraio l’Amministrazione straordinaria ha informato che azienda e Inps “stanno lavorando in stretta sinergia per far in modo che entrambi i bonifici possano pervenire sostanzialmente con cadenze temporali analoghe“.

Nella riunione odierna, “l’Inps – spiegano i sindacati nella nota – ha comunicato che dall’operazione di acquisizione dei flussi da parte di Ilva, orientativamente avverrà entro il 5 di ogni mese, serviranno quindici giorni circa per la lavorazione dei modelli SR 41 al fine di perfezionare il pagamento“. L’Inps ha evidenziato “che tale tempistica – precisano Fim, Fiom, Uilm e Usb – riguarderà esclusivamente la corresponsione del primo rateo di Cigs da parte dell’Ente e che i ratei successivi saranno corrisposti con cadenza mensile“.

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