ArcelorMittal prevede crescita nel 2019. Anche grazie a rilancio Taranto

 

"La nostra massima priorità è migliorare rapidamente ed efficacemente la salute e la sicurezza a Taranto" assicurano dalla multinazionale
pubblicato il 07 Febbraio 2019, 17:02
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ArcelorMittal stima per il 2019 un capex – spese per acquisto, mantenimento o miglioramento degli investimenti fissi – in rialzo a 4,3 miliardi di dollari (dai 3,3 miliardi del 2018), una cifra che include 400 milioni riportati dallo scorso anno, 400 milioni di impatto dell’Ilva e le voci di progetti ad alto valore in Messico e Brasile. Lo si legge in una nota, in cui la compagnia stima una domanda di acciaio in ‘leggera’ espansione nel 2019, con consegne in aumento sostenute dalla migliorata performance operativa. ArcelorMittal ipotizza necessità di cash (tra capex, interessi, cash tax, pensioni e altre voci al netto dello scambio di capitale circolante) in aumento a circa 6,4 miliardi di dollari. Gli interessi sono visti stabili a 600 milioni, mentre cash tax, pensioni e altre voci sono ipotizzati in rialzo a 400 milioni, in prevalenza per gli accordi su tasse rinviati del 2018 e altri fattori non ricorrenti. “Operando in un ambiente di mercato sano, la compagnia ha beneficiato di una performance finanziaria solida, centrando un sostanziale miglioramento della profittabilià. Avendo rafforzato considerevolmente i nostri bilanci negli anni recenti, abbiamo anche ritrovato il nostro rating di ‘investment gradè sul credito“, ha commentato il numero uno Lakshmi Mittal in merito all’andamento del 2018. 

La nostra massima priorità è migliorare rapidamente ed efficacemente la salute e la sicurezza a Taranto. Abbiamo già apportato miglioramenti in un breve periodo di tempo, ma gli impianti sono ancora molto indietro rispetto alla media del Gruppo, quindi sono ancora necessari ulteriori miglioramenti“. ArcelorMIttal nelle slide di presentazione agli analisti dei risultati 2018 dedica un ampio capitolo all’acquisizione di Ilva un’importante acquisizione strategica per ArcelorMittal. “L’Italia è il secondo mercato siderurgico d’Europa e Ilva è un asset di primo livello con un significativo potenziale di turnaround. Taranto è il più grande impianto europeo per la produzione di acciaio a sito singolo e ben posizionato in termini di competitività dei costi” premette Arcelor, precisando: “Abbiamo avviato il nostro programma di investimenti che ha lo scopo di rivitalizzare il business e garantire che ArcelorMittal Italia sia tra i massimi esponenti degli standard ambientali nel settore siderurgico europeo. Dal punto di vista ambientale, la copertura delle scorte di materie prime sta procedendo in linea con il calendario. Il nostro investimento rappresenterà una chiara dimostrazione per i nostri stakeholder locali del nostro intento di creare valore a beneficio di tutti. Le priorità a breve termine sono di integrarsi con le nostre attività esistenti per migliorare la sicurezza, la sostenibilità e le prestazioni nonchè migliorare le prestazioni operative e aumentare la produzione a 6 milioni di tonnellate. Una volta completato il piano di investimenti e il piano ambientale, aumenteremo la produzione fino a 8 milioni di tonnellate, per cui ci aspettiamo che ArcelorMittal Italia raggiunga gli stessi livelli di rendimento delle nostre altre attività in Europa“.

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