La droga mina la democrazia

 

Produzione e traffico costituiscono la maggior industria illegale nel mondo
pubblicato il 03 Febbraio 2019, 20:38
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La produzione, il traffico e il consumo di stupefacenti è diventato nel tempo la maggior industria illegale al mondo. Oramai ogni nazione ha la sua massima che gestisce la produzione del disagio e consumo di droga. Il riciclaggio di denaro sporco ha incrinato la vita democratica e l’economia legale, la lotta alla droga è diventata una lotta impari. Nei decenni passati mi sono impegnato in tutto il mondo recandomi nelle zone di produzione, in particolare in Colombia e Afghanistan, nazione che ancora oggi mantengono il primato di produzione di cocaina ed eroina. È mancata la volontà politica di sconfiggere questa tragedia dell’umanità, persone non adatte e strategie fallimentari hanno contribuito a una grave sconfitta globale.
Un momento importante è stata la conferenza dell’Onu nel novembre 1994 a Napoli, dove ho avuto modo di partecipare realizzando un reportage sui traffici illegali nel Mar Mediterraneo e lo scenario internazionale. Oggi però lo propongo di nuovo per sottolineare l’impegno che ancora oggi mi coinvolge e per ribadire che molte situazioni con il tempo sono cambiate e il futuro purtroppo un incerto.

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