Città vecchia, a proposito del Natale…

 

A distanza di tempo, bilancio delle attività alla vigilia della grande kermesse di carnevale in cantiere
pubblicato il 03 Febbraio 2019, 09:34
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Mentre la Città vecchia si prepara alla grande kermesse di carnevale organizzata da Tarantinidion assieme ad altre realtà del quartiere, di cui tratteremo a breve, le realtà che operano nell’ambito del Pittaggio del Baglio fanno un consuntivo delle manifestazioni natalizie, così da porre le basi per ulteriori eventi che possano stimolare maggiore afflusso nel quartiere. Un consuntivo a distanza di oltre un mese perchè a mente fredda e quindi con maggior capacità critica costruttiva.

“La nostra intenzione – spiega Pino Loconte, dell’associazione Pittaggio del Baglio -, è stata quella di rendere parte del centro storico lo scenario ideale per la Natività. Per questo abbiamo chiesto al Comune e in particolare all’assessorato alla cultura, che si è subito attivato coinvolgendo altri assessorati per la riuscita di questo evento, di farlo suo e di considerare la nostra idea nel coinvolgere il presepe vivente di Crispiano. Al di là della partecipazione popolare (sotto le previsioni a causa del maltempo nella serata del 5 gennaio), siamo soddisfatti di quanto avvenuto. Forse sarebbe stata necessaria una maggiore pubblicità soprattutto in provincia ed anche oltre, ma questo è un problema ricorrente nelle manifestazioni tarantine. Speriamo che in futuro questo avvenga”.

Loconte spiega che la riuscita dell’iniziativa va vista soprattutto per la collaborazione offerta dalla gente e dagli esercenti delle vie interessate alla rappresentazione, consistita nell’ospitare le sagome e le installazioni degli antichi mestieri e talvolta partecipando attivamente, anche indossando gli abiti dei personaggi. C’è stata la possibilità di far aprire alle visite la casa natale di Sant’Egidio, l’ex sagrestia (pertinenza di un hotel) della chiesetta di Sant’Andrea degli Armeni e l’androne di palazzo De Notaristefani, vicino alla cattedrale, dove alle figuranti di Crispiano che friggevano le pettole si è aggiunta una signora che vi risiede che ha dato dimostrazione della sua bravura nel preparare le orecchiette.

“A noi anche questo interessava: far sì che la gente dell’Isola vivesse l’evento da noi programmato come parte attiva e non come calato dall’alto, come è avvenuto in passato – dice –. Abbiamo constatato come gli abitanti amino l’Isola e la vogliono più bella. Ciò è stato percepito dagli stessi figuranti di Crispiano, all’inizio titubanti ma che successivamente ci hanno esternato la loro soddisfazione per l’accoglienza ricevuta e la riuscita delle rappresentazioni”.

Loconte risponde alle osservazioni di chi avrebbe voluto il presepe vivente concentrato in via Cava, apparso ancora una volta il sito adeguato per questo genere di manifestazioni (peccato solo per la chiusura del frantoio normanno, ancora inagibile). “Sì, è vero, forse l’effetto sarebbe stato ancor più spettacolare – spiega –. Ma a noi interessava spingere la gente a passeggiare in via Duomo per ammirare la sua bellezza. Se avessimo concentrato il tutto in via Cava, i visitatori vi sarebbero convenuti direttamente, ignorando tutto il resto, comprese le installazioni presepistiche nei negozi e nelle abitazioni (spettacolare quello in casa Cangialosi), sperimentando così la calorosa accoglienza degli abitanti di Taranto vecchia“.

Un’altra nota positiva viene dalla partecipazione del mondo della scuola: “Abbiamo riscontrato – dice – un grande entusiasmo degli studenti della 3. B – settore turistico dell’istituto professionale Cabrini (referente, la prof.ssa Giusi Mastrocinque) che ci hanno ringraziato per la bellissima esperienza di collaborazione e di valorizzazione del territorio”.

L’esponente del Pittaggio del Baglio rende merito, ancora ai detenuti della locale circondariale, grazie anche all’interessamento della direttrice dott.ssa Stefania Baldassari, cui si deve l’originale segnaletica dei presepi con cassette in legno di riciclo.
“Tutto ciò – conclude Loconte – a incoraggiare le varie realtà del territorio che, in sintonia con il Comune e gli enti preposti, nell’allestimento di simili manifestazioni, a partire da quelle del prossimo carnevale, sicuri di poter agire in una realtà che vuole essere coinvolta, merita e desidera la valorizzazione di questi scorci meravigliosi e carichi di storia”.

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