Taranto corsaro anche a Nola e resta in vetta

 

A firmare il successo una doppietta di D'Agostino e sigillo finale di Croce
pubblicato il 03 Febbraio 2019, 17:04
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Il Taranto dilaga a Nola, battendo per 3-1 i padroni di casa (doppietta di D’Agostino e rete di Croce) mantenendo la vetta della classifica del girone H del Campionato Dilettanti anche se Picerno e Cerignola non mollano (vittorie esterne anche per loro rispettivamente ad Altamura e Gragnano).
E’ la settima vittoria consecutiva per la squadra allenata da Panarelli, un evento di portata storica, che conferma di essere la più in forma del momento.
I rossoblù, che si sono presentati in campo con lo stesso undici titolare del match di domenica scorsa con il Cerignola (eccezion fatta per il difensore Lanzolla al posto di Bova), non hanno mai sofferto sul campo in erba sintetica del Nola (una sola clamorosa occasione dei campani sullo 0-0, poi più nulla) ed hanno mostrato ancora una volta grande padronanza di palleggio, sicurezza nei propri mezzi ed una buona condizione fisica.

Peccato per la rete subita in pieno recupero che però è appena la seconda negli ultimi nove incontri, segno evidente di una ormai raggiunta compattezza del reparto difensivo, grazie soprattutto all’innesto nel mercato invernale del centrale Di Bari.
Con la doppietta messa a segno contro il Nola, al minuto 31 del primo tempo trasformando un calcio di rigore e minuto 34 della ripresa con uno splendido tiro a giro dai sedici metri che si insaccava sotto l’incrocio dei pali, D’Agostino ha raggiunto quota 14 reti appaiando in vetta alla classifica dei cannonieri del girone H il centravanti del Bitonto, Patierno.
L’altro protagonista del match è stata l’ala sinistra jonica Esposito, vera e propria spina nel fianco della difesa campana, capace di procurarsi il penalty del vantaggio del Taranto e di servire l’assist a D’Agostino per il raddoppio. A questi episodi va aggiunta anche l’espulsione procurata al Nola per un fallo proprio ai suoi danni del dirimpettaio di fascia, il difensore Paravisone.
La squadra campana già dal decimo minuto del secondo tempo era rimasta in nove uomini per l’espulsione anche del difensore centrale D’Anna; anzi ha rischiato di restare anche in otto uomini se uno dei due guardalinee avesse segnalato il comportamento scorretto del portiere di casa Gragnaniello, che a gioco fermo ha scagliato con veemenza la sfera sulla schiena dell’attaccante del Taranto Croce con il quale alcuni secondi prima c’era stata una scaramuccia verbale.
Il tecnico del Nola, a fine gara, si è lamentato dell’eccessiva fiscalità dei provvedimenti assunti dall’arbitro dell’incontro nei confronti della sua squadra, dal rigore, definito generoso, sino alle espulsioni. Episodi che avrebbero spianato la strada al Taranto.
Dal canto suo il tecnico del Taranto, Luigi Panarelli, ha così commentato: ”E’ stata una partita difficile, all’inizio per una ventina di minuti siamo stati contratti. Ho chiesto di creare superiorità numerica sulle corsie esterne ed è arrivato il nostro vantaggio. Non è mia abitudine commentare l’operato dell’arbitro.”
Il tecnico del Taranto non ha gradito però la rete subita in pieno recupero con il Taranto in doppia superiorità numerica: ”Sono arrabbiato, dobbiamo essere perfetti e concentrati sino alla fine, prendere gol non mi è piaciuto. Sono felice di aver ottenuto questa settima vittoria consecutiva, credo che sia un record per il Taranto”.
Domenica prossima il Taranto ospiterà allo Iacovone il Savoia.

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