Taranto a Nola per restare in vetta

 

pubblicato il 02 Febbraio 2019, 17:50
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Completata la rimonta in classifica con il successo di mercoledì scorso a Bitonto, la capolista virtuale (il Picerno deve recuperare una gara il prossimo 16 febbraio) Taranto affronta una trasferta pericolosa a Nola, compagine che naviga nella parte bassa della classifica, capace, però, in casa di conquistare 15 dei 20 attuali punti grazie alla vittorie ottenute con Bitonto, Fasano, Altamura, Gravina e Nardò. In casa, tra l’altro, sinora non ha mai pareggiato: o ha vinto o ha perso.
“Il Nola ha cambiato allenatore e vorrà ripartire con un risultato importante tra le mura amiche. Ci sono ancora 13 partite da disputare e 39 punti pesanti in palio. Abbiamo sostenuto tanti sacrifici per guadagnare questa posizione di classifica e vogliamo restarci” – afferma il capocannoniere del Taranto (12 reti all’attivo) D’Agostino -.”Una delle qualità che stiamo esprimendo in questa fase riguarda soprattutto l’umiltà ed il rispetto per ogni avversario. Il Nola annovera giocatori che hanno calcato campi importanti e tanti giovani interessanti. In Campania poi storicamente è sempre difficile fare risultato. Non temiamo la stanchezza in quanto abbiamo una rosa di 23 titolari ed il mister è bravo a cambiare gli interpreti senza snaturare le nostre caratteristiche”.
Nella squadra campana da tenere d’occhio gli ex rossoblù (stagione 2015/2016) Gennaro Esposito (attaccante, 10 reti il suo bottino sinora) e Gaetano (centrocampista), cui aggiungere l’esperto centrocampista offensivo Tuminiello, giocatore con diversi anni di militanza in Lega Pro.
Da qui alla fine della stagione il Taranto dovrà continuare ad offrire un rendimento elevato se vuole raggiungere la promozione in serie C. L’ottimo stato di forma e la consapevolezza nei propri mezzi raggiunta dalla squadra allenata da Panarelli in questa prima fase del girone di ritorno lascia ben sperare e ostacoli, realmente duri, sulla carta ne sono rimasti pochi davvero: la trasferta di Andria (17 febbraio) e quella di Picerno (18 aprile), soprattutto, che potrebbe essere decisiva per l’esito del campionato.

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