I matrimoni a Palazzo Pantaleo

 

Già una decina le coppie che hanno prenotato il prestigioso palazzo nobiliare in Città vecchia
pubblicato il 01 Febbraio 2019, 20:30
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Già una decina le coppie di tarantini che hanno prenotato Palazzo Pantaleo per il matrimonio, rimanendone incantate al momento della visita per la sua bellezza, la pregevolezza delle opere d’arte custoditevi e per il meraviglioso affaccio sul mare e sul porticciolo turistico. La prima cerimonia nuziale si svolgerà il 20 aprile e le altre si succederanno fino ad ottobre. Ma non è improbabile che nel frattempo vi si aggiungano altri nubendi che vogliano realizzare il loro sogno d’amore in questo splendido sito.

Ne ha parlato in conferenza stampa l’assessore alla cultura Fabiano Marti (i cui uffici sono allocati proprio al Pantaleo) spiegando le motivazioni che hanno spinto il primo cittadino Melucci a far celebrare i matrimoni non più a Palazzo di Città ma in questo edificio ricco di storia (con polemiche a seguire…), impreziosito dai dipinti del Carella e del Fracanzano e dal pregevole arredamento proveniente da Palazzo Carducci, salvato dalle razzie.

La ragione più importante, ha spiegato Marti, è che attraverso queste lieti eventi potremo far conoscere questa perla dell’edilizia nobiliare agli stessi tarantini (spesso ignari delle bellezze che la città custodisce) e quanti giungeranno da fuori per le cerimonie. “Siamo, anzi, convinti – ha continuato Marti – che presto dalla provincia sceglieranno Palazzo Pantaleo per convolare a nozze”.

Guide specializzate, fa cui quelle della “Museion”, potranno a richiesta far effettuare visite guidate, a partire dai locali a pianterreno che ospitavano le stalle, rimaste intatte con il loro ricco originario accessoriamento, fino al museo etnografico con la collezione del Majorano, ai piani superiori. Saranno inoltre disponibili un’anticamera per l’accoglienza degli invitati e una sala per il buffet; a scelta, nei mesi estivi e primaverili, sarà possibile effettuare il rinfresco in una splendida e ampia terrazza sul mare; nel salone è già disponibile un elegante pianoforte a coda per far scandire con le melodie dei più noti compositori i momenti più significativi della cerimonia. Le tariffe (che saranno presto portate in giunta per la decisione) resteranno pressoché invariate rispetto a Palazzo di Città.
Per la cronaca, il prestigioso stabile porta il nome di un patrizio palagianese, Francesco Maria Pantaleo, che decise nel 1770 di costruire una sontuosa residenza nelle immediate vicinanze della chiesa di San Domenico Maggiore, conferendo l’incarico al costruttore Francesco Saverio Miraglia. Il nobiluomo commissionò anche gli affreschi che impreziosiscono il salone del piano nobile.

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