Capolavoro tattico di Panarelli. Il Taranto vince a Bitonto ed è primo.

 

pubblicato il 30 Gennaio 2019, 21:12
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Un lampo del centrocampista Massimo al minuto 28 del primo tempo (colpo di testa da attaccante d’area di rigore su cross dalla destra di Di Senso) ha permesso al Taranto di espugnare il campo del Bitonto nella gara di recupero della prima giornata di ritorno e di balzare in vetta alla classifica del girone H del Campionato Dilettanti, sia pur temporaneamente visto che il Picerno deve recuperare a sua volta un match.
Un successo ottenuto con grande abnegazione e sacrificio dai rossoblù al termine di una gara in cui il gol ha rappresentato l’unica emozione della serata. Il Bitonto infatti, pur schierando una coppia gol esperta e pericolosa come Patierno- Picci (21 reti in due) non ha mai impensierito il Taranto che si è saputo difendere con grande ordine.

E’ stato l’agonismo il vero protagonista in campo, specie nel primo tempo, con addirittura ben quattro ammoniti da parte degli jonici che hanno offerto una prestazione di enorme concentrazione e determinazione.

Si è trattato dell’ennesimo capolavoro tattico del tecnico Panarelli che ha praticamente neutralizzato la formazione avversaria con le sue scelte sia nell’undici iniziale, che hanno inizialmente fatto storcere un po’ il naso – a conti fatti a torto –, sia con le sostituzioni operate nel secondo tempo.
L’allenatore del Taranto, infatti, ha stravolto, evidentemente solo negli uomini ma non nello spirito, la squadra titolare di domenica scorsa, gettando nella mischia Di Senso per Oggiano, Marsili per Manzo, Massimo per Bonavolontà, Salatino per Esposito, ottenendo ottime risposte da tutti i suoi giocatori.
Nella ripresa anche i cambi sono stati azzeccati da ogni punto di vista: il primo, da subito, un difensore (Bova) per un altro difensore (Di Bari), il quale è stato tolto dal campo perché apparso nervoso e con un’ammonizione sulle spalle che sarebbe potuta sfociare magari in un’espulsione , il secondo al minuto 14 con l’inserimento di un centrocampista di sostanza come Manzo al posto di una punta (Roberti) in modo da rischiare sempre meno, il terzo per necessità mettendo fuori il difensore over Lanzolla (crampi) e dentro un pari ruolo under (Pelliccia), cui ha fatto seguito l’ingresso di un centrocampista offensivo over (Esposito), più portatore di palla rispetto al esterno di centrocampo under Salatino. Ed infine ad una dozzina di minuti dal termine del match ha inserito un attaccante (Croce), in grado di far salire la squadra, al posto di un centrocampista (Massimo).
Insomma il giovane allenatore tarantino ha saputo sfruttare al meglio tutte le risorse, in termini di alternative, a sua disposizione facendo ruotare uomini e schemi a seconda di come si metteva l’avversario.

Il vero valore aggiunto di questa squadra è lui, non ci sono dubbi. Nelle dichiarazioni post gara Panarelli esalta il valore di una prestazione più di sciabola che di fioretto del suo Taranto:” E’ stata una partita dura, di sofferenza, il Bitonto è un avversario davvero tosto ma noi abbiamo fornito una prestazione di gran carattere. Ho operato delle scelte sicuro di potere ottenere i risultati sperati perché so che tutti i miei giocatori sanno farsi trovare pronti quando vengono chiamati in causa. Ci godiamo questo raggiunto primato ma il campionato è ancora lungo e domenica ci attende un’altra battaglia”.

Domenica prossima il Taranto è atteso dalla trasferta di Nola, anche in questa occasione l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha negato ai tifosi rossoblù, residenti nella provincia di Taranto la possibilità di assistere al match.

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