“La Sun Film Group paghi i lavoratori”

 

La Slc Cgil: "La società ha dimenticato di pagare i lavoratori del film 'Sesso ed altri inconvenienti': la cultura non è solo hobby”
pubblicato il 29 Gennaio 2019, 11:57
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Quando diciamo che la cultura non è solo cibo per la mente ma anche pane per chi ci lavora, lo affermiamo con cognizione di causa. E riguarda ad esempio la denuncia che come SLC CGIL di Taranto abbiamo effettuato nei confronti della Sun Film Group che ha prodotto,nello scorso mese di dicembre, il film ‘Sesso ed altri inconvenienti’ nella città di Taranto“. E’ l’incipit della nuova denuncia del segretario generale della Slc Cgil di Taranto, Andrea Lumino, questa volta per quanto attiene i lavoratori impiegati dalla società che ha prodotto un film a Taranto la scorsa estate.

Riprendendo il comunicato della stessa Sun Film Group al termine delle riprese, “si legge dell’utilizzo “…di 70 professionisti del cinema, 10 location tra Taranto e provincia, più di 300 tra comparse e figurazioni speciali; grande la partecipazione e la disponibilità delle attività produttive del territorio e degli Enti locali…” e si conclude con l’“…Auguriamo a tutti voi un felice Natale e un propizio 2019, da vivere insieme al cinema…” – argomenta Lumino. “In questo scintillio di buoni propositi, però, ci si è dimenticati un aspetto essenziale: pagare chi ha lavorato, dagli attori alle comparse alle maestranze, nel rispetto delle regole (ed anche oltre, visto che ci sarebbero anche situazioni oltre la mancata retribuzione)” denuncia la Slc Cgil di Taranto.

La cultura,per quel che ci riguarda come SLC CGIL, in questo caso la produzione cinematografica, non è solo un hobby o uno strumento per arricchire qualcuno, ma è un lavoro,oltre ad essere un volano di sviluppo reale e di immagine per il territorio” sottolinea Lumino. Per questo motivo la SLC CGIL ha, nella serata di ieri, diffidato la Sun Film Group ad un incontro da tenersi entro la giornata di venerdì, “partendo dal presupposto che i lavoratori vanno immediatamente pagati e le situazioni vanno sanate: in assenza di risposte saremo costretti a denunciare tutto agli organi ispettivi di vigilanza“.

La SLC CGIL ritiene “inaccettabile come da un lato si sfruttino lavoratori e dall’altro si utilizzi un territorio già duramente provato come quello jonico. Per questo chiamiamo anche le istituzioni che si sono rese disponibili nei confronti di questa casa produttrice a farsi promotori,nelle loro competenze, del rispetto dei diritti di chi ha permesso,mettendoci realmente la faccia, di completare le riprese del film. Quello della produzione culturale è un vero lavoro e come tale va regolamentate pagato: ognuno si assuma le proprie responsabilità“.

Oltre ad incontri con i lavoratori “che stiamo tenendo in questi giorni, siamo in attesa di riscontro ufficiale dell’azienda: in assenza di questo, continueremo anche mediaticamente a rendere pubblico come purtroppo qualcuno utilizza la scusa della cultura per profitti senza rispetto,anche dei diritti oltre che doveri, dei lavoratori” conclude il segretario della Slc Cgil di Taranto.

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