Ilva, ‘LiberiAmo Taranto’: “Governo istituisca tavolo qualità aria anche qui”

 

pubblicato il 29 Gennaio 2019, 19:05
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Esigiamo il massimo rispetto della sentenza Cedu e chiediamo che, alla stregua dell’istituendo tavolo per la qualità dell’aria convocato per le problematiche ambientali della pianura padana, venga con la massima urgenza convocato un tavolo per l’ambiente e la salute qui a Taranto“. È l’istanza rivolta dall’associazione ambientalista «LiberiAmo Taranto» al ministro dell’Ambiente Sergio Costa e al ministro della Salute Giulia Grillo. Si chiede l’istituzione di un tavolo “che coinvolga il Governo nazionale, l’ amministrazione regionale e comunale, le Asl, l’Arpa e le associazioni del territorio, per mettere in atto tutte le azioni necessarie per porre fine al disastro ambientale e sanitario che attanaglia questo territorio da oltre mezzo secolo“. LiberiAmo Taranto ricorda la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo, che nei giorni scorsi ha accertato, in merito alla vicenda Ilva e alle mancate precauzioni a tutela della popolazione, la violazione degli articoli 8 e 13 della Convenzione Europea dei Diritti fondamentali dell’uomo, ordinando “allo Stato Italiano – spiega l’associazione – di porvi rimedio nel più breve tempo possibile. La drammatica situazione, gli abusi ambientali e le conseguenti implicazioni sanitarie che siamo costretti a vivere sul nostro territorio non sono ulteriormente tollerabili“. “Tante, troppe sono le vittime dell’inquinamento e non solo nel quartiere a ridosso dell’acciaieria ex Ilva, oggi Arcelor Mittal ma in tutta la provincia ionica; vite spezzate – conclude l’associazione – e famiglie distrutte dalla sofferenza“.

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