All’Arsenale situazione sanitaria in emergenza

 

Denuncia delle Rsu e delle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Flp Difesa e Confsal Unsa
pubblicato il 29 Gennaio 2019, 17:52
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La Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) dell’Arsenale militare di Taranto e le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Flp Difesa e Confsal Unsa denunciano “lo stato d’emergenza igienico-sanitaria nello stabilimento, che si è determinato – affermano in una nota inviata ai vertici della Marina militare, ai parlamentari ionici e al sindaco di Taranto – a seguito della riduzione drastica del capitolo di spesa destinato al funzionamento degli Enti previsto dalla legge di bilancio 2019, nel quale il servizio di pulizie ha subito un taglio del 40%“.

Tale situazione “ha comportato – aggiungono – la riduzione delle ore, da 30 a 18 mensili pro-capite, per i lavoratori della ditta del servizio di pulizie dell’Arsenale, non garantendo più il minimo livello igienico-sanitario negli uffici e nei Reparti di lavorazione, con possibili ricadute negative sulle attività lavorative“. Secondo le organizzazioni sindacali, “l’Arsenale rischia di diventare una bomba batteriologica, mettendo a rischio lo stato di salute dei dipendenti dell’Arsenale, già compromesso dal degrado persistente per la presenza di escrementi di topi e volatili. Questa problematica che interessa tutti gli Enti della Difesa e che aggrava le condizioni socio-economiche del territorio jonico va affrontata nell’ambito della vertenza Difesa di Taranto, già avviata da diversi anni“. I sindacati, “pur apprezzando – concludono – l’iniziativa dei vertici della Marina Militare di Taranto di rimodulare fra gli Enti del territorio le scarse risorse economiche disponibili, ritengono insufficienti le stesse atte a tamponare una situazione di estrema emergenza“.

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