Camera, due risoluzioni per Taranto

 

Giovedì, in commissione Cultura, le proposte di sostegno alla città dei parlamentari baresi Lattanzio e Sasso
pubblicato il 28 Gennaio 2019, 10:23
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La settimana della Cultura in Parlamento è caratterizzata a Palazzo Madama dall’arrivo in Aula del Dl semplificazioni e dalle audizioni in 7° commissione sul Fondo Unico per lo spettacolo (Fus). A Montecitorio arrivano in commissione Cultura le risoluzioni Lattanzio e Sasso sulla città di Taranto, mentre in commissione Ambiente inizia l’esame della pdl Morassut “Principi generali in materia di rigenerazione urbana nonché di perequazione, compensazione e incentivazioni urbanistiche”.
In particolare, giovedì, alle 13.15, in commissione Cultura della Camera inizia l’esame delle risoluzioni presentate da Paolo Lattanzio (M5S) e Rossano Sasso (Lega) sulla promozione di misure in favore di Taranto, anche in connessione con la candidatura della città a sede dei Giochi del Mediterraneo 2025.
Le due risoluzioni impegnano il governo, tra l’altro, ad incentivare e sostenere tutte le attività, le iniziative e gli investimenti che possano dare maggiore slancio e visibilità alle potenzialità della città di Taranto sia a livello interno che macro-regionale ed europeo, come nel caso della candidatura ad ospitare i Giochi del Mediterraneo nel 2025; e a favorire la creazione di un tavolo inter-istituzionale per Taranto con lo sblocco delle risorse da destinare ai vari progetti di riqualificazione della città, ma soprattutto di potenziamento delle infrastrutture e del tessuto imprenditoriale della città, affinché la città possa competere con altre realtà turistiche del nostro Paese, inserendosi a pieno titolo tra le attrattive turistiche della regione Puglia.

L’on.Lattanzio (foto baritoday.it)

Ma cosa aveva chiesto, a dicembre, per esempio, Lattanzio, deputato del M5S? Che il governo tenga conto che “la promozione ed il sostegno dell’affermazione culturale” di Taranto “rappresenta un elemento di attrattiva per risorse economiche ed investimenti, a beneficio non solo della città ma di tutta la regione e del ‘sistema-Mezzogiorno’”. E’ quanto si legge, appunto, nella risoluzione per la promozione di misure a favore di Taranto, primo firmatario proprio Lattanzio, calendarizzata nei lavori di gennaio, giovedì, delle commissioni Cultura e Attività produttive della Camera. Ecco in sintesi le proposte di Lattanzio.

ILVA
“Taranto porta con sé un’identità intrinseca, che non corrisponde in maniera coincidente ed univoca all’apparato dell’impianto produttivo dell’Ilva e che necessita, dunque, di essere riscoperta e valorizzata in maniera attiva”, afferma Lattanzio. L’Ilva, il più grande stabilimento siderurgico d’Europa, “ha certamente rappresentato un motore per l’indotto economico della città di Taranto e di tutta la regione Puglia; di contro, ha però provocato negli anni moltissimi spillover negativi sul territorio, non solo in termini di compromissione ambientale e di inquinamento, ma anche dal punto di vista di un deterioramento della narrazione relativa all’identità della città”.

GIOCHI DEL MEDITERRANEO
La recente candidatura della città per ospitare i Giochi del Mediterraneo del 2025, rende necessario, sottolinea Lattanzio, “incentivare una inversione di rotta in quella che è l’immagine che Taranto riflette, trasformandola in una realtà positiva, attiva e dinamica, pronta a reinventarsi e ad accogliere, anche a livello infrastrutturale, il grande evento sportivo del bacino mediterraneo. Bisogna favorire la visione di Taranto come città forte del Mezzogiorno, capace di gestire e far funzionare un meccanismo complesso come può essere quello di una manifestazione articolata di questo tipo”.

MARTA
Lattanzio si sofferma sull’importanza del MarTa, il Museo archeologico nazionale di Taranto: “E’ un’eccellenza internazionale per la sua capacità di raccontare attraverso i reperti la storia della città di Taranto e del territorio, a testimonianza del passato glorioso della città. Non si tratta dunque di un semplice museo, ma di un luogo vitale, al servizio della comunità ed in grado di attrarre interessi al servizio della cultura. Per questo all’attività scientifica e di ricerca, il MarTa affianca un’intensa attività di valorizzazione, di didattica e di formazione destinata a coinvolgere le più diverse fasce di pubblico e gli interessi di variegate categorie di stakeholder, facendo del museo un luogo inclusivo ed aperto verso il mondo”.

Inoltre, il MarTa “ha reso sin da subito palese la sua vocazione di museo identitario del territorio, di ‘museo diffuso’ – evidenzia il deputato M5S -, la sua volontà di inclusione e di dialogo con le istituzioni e di considerazione delle istanze che dalla popolazione giungevano”. Ma il MarTa “mantiene anche una spiccata vocazione di più ampio respiro, come ha dimostrato il successo della mostra fotografica sul tema della musica ospitata nel mese di giugno 2018 in occasione della ottava edizione del ‘Medimex – International Festival and Music Conference’, tenutasi per la prima volta proprio nel capoluogo ionico”.

PAESAGGIO
L’area di Taranto, comprensiva del Mar Piccolo e del Mar Grande, rileva Lattanzio, “è ricca di risorse culturali, storiche, paesaggistiche, etnoantropologiche e gastronomiche, che continuano a rimanere nella zona d’ombra del polo industriale dell’Ilva. In tal modo si reitera l’immagine di un ‘territorio irreparabilmente malato’, mentre un’adeguata capacità di raccontare il mare della città come culla di propositività, profonda cultura e contenitore di un prezioso patrimonio paesaggistico ed inteso, inoltre, come risorsa nel quadro di una ‘blue economy’, rappresenterebbe un elemento imprescindibile per il ripensamento del brand Taranto, curato, misurato e costruito su di una visione di sostenibilità a trecentosessanta gradi”.

TURISMO
Quella culturale, scrive Lattanzio, “è una componente rilevante del comparto turistico del sistema Paese italiano che, adeguatamente valorizzata, sostiene e rafforza la crescita e lo sviluppo nel territorio, rappresentando anche un elemento di attrazione per risorse economiche ed investimenti. La regione Puglia, consapevole di tale possibilità, ha impiegato energie e risorse nella valorizzazione di tutto il territorio regionale, ponendo in primo piano il fattore cultura. La Puglia possiede un vero e proprio ‘brand’, che contemporaneamente contiene ed esalta tutti i caratteri forti della regione: tradizione, cultura, mare, paesaggio, tipicità, misticismo, bellezza”.

L’on.Sasso

Le richieste al Governo.  La risoluzione presentata dal deputato M5S impegna, quindi, il governo a “incentivare e sostenere tutte le attività, le iniziative e gli investimenti che possano dare maggiore slancio e visibilità alle potenzialità della città di Taranto sia a livello interno che macro-regionale ed europeo, come nel caso della candidatura ad ospitare i Giochi del Mediterraneo nel 2025”. L’esecutivo deve “adottare tutte le iniziative utili a valorizzare la forte identità di Taranto e ad esaltare una narrazione positiva rimasta a lungo in una zona d’ombra che ha oscurato risorse, meraviglie culturali e paesaggistiche e da cui risulta ormai impellente la fuoriuscita”.

“La dimensione culturale, intesa nella sua interezza”, va considerata “come uno degli elementi fondamentali nella definizione delle iniziative normative, ordinarie e straordinarie, relative al futuro sviluppo della città”, ribadisce Lattanzio che chiede al governo di coinvolgere associazioni di diversa natura “per predisporre programmi di valorizzazione e riqualificazione”. La risoluzione invita infine l’esecutivo a “sostenere la creazione di una cabina di regia capace di coordinare le diverse progettualità esistenti in ambito sportivo, culturale, ambientale ed economico a favore della definizione di una cornice di indirizzo ed un quadro operativo che abbiano carattere organico”.

(fonte agcult.it)

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