Roberti-Favetta: il Taranto stende il Cerignola. Vetta più vicina

 

pubblicato il 27 Gennaio 2019, 18:38
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Missione compiuta. Il Taranto batte il Cerignola per 2-1, davanti a circa 7000 spettatori, e si porta a due punti dalla capolista Picerno (che deve però recuperare una gara) con la prospettiva, allettante, di sorpassarlo mercoledì prossimo vincendo la partita di Bitonto, recupero della prima giornata di ritorno. L’aspetto più bello di questa giornata, dopo i tre punti, è sicuramente la percezione, per chi è stato allo stadio, di aver respirato per novantacinque minuti aria da categoria superiore.
Uno stadio finalmente gremito degno della tradizione del Taranto, la tifoseria ospite presente in numero tale (oltre 400) da poterla considerare all’altezza di questo scontro diretto e due squadre in campo tecnicamente di valore superiore alla media di gran parte delle compagini di tutti i gironi del Campionato Nazionale Dilettanti.
E’ stata una partita dagli alti toni agonistici, molto tattica e con poche azioni nitide da rete che lo stratega Panarelli ha vinto sull’esperto ed apprezzato collega Bitetto operando due sostituzioni che si sono poi rivelate decisive per l’esito del match. Il riferimento è ai cambi effettuati dal tecnico rossoblù nel secondo tempo, dopo il pareggio del Cerignola, ossia Favetta per Oggiano e Salatino per Bonavolontà. I due sono stati protagonisti del gol della vittoria dei rossoblù, giunto al minuto 38 della ripresa: cross dalla destra di Salatino e incornata sul secondo palo di Favetta per l’apoteosi dello Iacovone.

 

Detto ciò, ad onore del vero, se la partita fosse terminata in pareggio nessuno avrebbe avuto da ridire perché il Cerignola ha mostrato, al contrario del Picerno visto allo Iacovone, sicurezza nei propri mezzi ed una buona organizzazione di gioco.
Per questo importantissimo match il tecnico del Taranto aveva nuovamente cambiato gli interpreti rispetto all’ultima gara disputata. Dentro i quattro over offensivi: Esposito, D’Agostino, Roberti e Oggiano , con Favetta a sorpresa in panchina e centrocampo con due centrali uno over (Manzo) e uno under (Bonavolontà), con i due potenziali titolari Marsili e Massimo in panchina.
Il Taranto visto nel primo tempo ha tirato più in porta, cogliendo anche un incrocio dei pali su calcio piazzato di Oggiano ma è stato il Cerignola che ha avuto, prima del vantaggio rossoblù, l’occasione più ghiotta con Lattanzi al minuto 24,che sotto porta ha fallito la rete grazie anche all’ottima parata del portiere del Taranto.
La rete del vantaggio jonico giungeva, infatti, al minuto 33 del primo tempo, grazie ad un perentorio colpo di testa in area di rigore di Roberti su preciso cross dalla destra di attacco di Oggiano.

Nella ripresa il Cerignola impiegava poco più di dieci minuti per trovare il pareggio con un’azione repentina: tre passaggi e palla in porta grazie al tap-in vincente di Lattanzio con un pizzico di complicità della linea difensiva del Taranto.
A seguito del pari, la gara si faceva più tattica. Gli allenatori, grazie alle panchine lunghe e composte da giocatori tutti potenziali titolari, operavano tanti cambi, entrambi per cercare di vincere il match ed entrambi con il rischio di annullarsi con mosse e contromosse a seguito delle quali ha avuto la meglio Panarelli che ha azzeccato, con un pizzico anche di buonasorte, gli uomini giusti.
“Abbiamo avuto molta pazienza, specie dopo il pareggio del Cerignola. Siamo sempre più consapevoli dei nostri mezzi. E’ stata una vittoria importantissima ma non decisiva per il campionato ;è chiaro che i tre punti per noi erano fondamentali” – esordisce l’allenatore del Taranto nella conferenza post gara – “Sono contento per questi stupendi tifosi che erano allo stadio, con loro possiamo veramente andare lontano. Questa è una vittoria anche e soprattutto per la città di Taranto”.
In un passaggio della conferenza, il tecnico jonico, a sorpresa ha tirato fuori la gravissima situazione in cui versa il terreno di gioco dello Iacovone, quasi ai limiti dell’ impraticabilità :”Il nostro è un terreno di gioco indegno e non è giusto che una squadra come il Taranto , durante la settimana, debba andare in giro per potersi allenare perché anche il campo B è impraticabile.Taranto non se lo può permettere. Se non ci fosse l’aiuto delle strutture private non abbiamo campi per andarci ad allenare. Allo Iacovone ci siamo solo per fare la partita la domenica.”
Un siluro nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Taranto che è partito in un momento topico della stagione, al quale aggiungiamo, che con circa 7 mila spettatori allo stadio, anche oggi nessun chiosco bar era aperto sia pur per vendere una bottiglietta d’acqua. Al di la delle risposte da burocrati che potrebbero giungere è il caso di darsi una mossa per risolvere queste questioni sorte non certo da ieri.

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