“Filumena” rivive al Tarentum

 

pubblicato il 24 Gennaio 2019, 20:53
3 mins

Le commedie di Eduardo De Filippo sono come le migliori qualità di caffè.
Però, se non vengono preparate a regola d’arte, possono risultare una
disgustosa “ciofeca”. Non è certamente il caso della messa in scena da
parte della compagnia “Angelo Caracciolo” (già “La Bisaccia”) di “Filumena
Marturano”, andata in scena mercoledì sera al Tarentum: ottima
preparazione, ottima moka e servita al punto giusto, per rimanere nel
citato paragone. È andato tutto per il verso giusto in questo appuntamento
della rassegna teatrale “Poltronissima” organizzata da Lino Conte e Aldo
Salamino, coronato da un imprevedibile tutto esaurito, nonostante la
giornata infrasettimanale, che ha bissato quello del varietà di Aldo
Capurro. Certo, molto ha inciso l’esperienza acquisita in tanti anni di
messa in scena del repertorio di Eduardo e di quello partenopeo in genere.
Il culmine della maturazione artistica si è ottenuto proprio con
“Filumena”, già andata in scena al “Turoldo” nelle scorse settimane con
gran pienone. Ma è veramente esistito il personaggio dell’ex prostituta
Filumena o è semplicemente frutto dalla fervida fantasia di Eduardo? Per i
trent’anni dalla morte dell’attore-commediografo, a Napoli nel cuore di
*Montesanto*, precisamente a Via San Liborio, in occasione
dell’inaugurazione di una targa dedicata alla protagonista della commedia,
un’anziana che abitava nei paraggi affermava di aver conosciuto veramente
una prostituta che si chiamava Filumena Marturano. Poco importa se ciò
corrisponde a verità, l’importante è che le vicende della donna vivano in
quelle due ore e più di rappresentazione su ogni palcoscenico d’Italia. E
nel caso della rappresentazione di mercoledì sera, questo è avvenuto. Non
pochi spettatori, al termine, sono usciti dalla sala con gli occhi lucidi
per la commozione, segno che la prova di Fabiana Boccuni nelle vesti della
Marturano e di Angelo Caracciolo, in quelle dell’amante-marito Domenico
Soriano (ritratti insieme nella foto di Cosimo Pignatelli) hanno reso vivo
lo spirito del lavoro, così come l’aveva voluto Eduardo. Soprattutto la
Boccuni è stata superlativa, con quel gioco di sguardi e di ironici
ammiccamenti, tipico di chi è certo di sapersi giocare (e vincere) la
partita della propria vita, dopo sofferenze e umiliazioni subite fino ad
allora.

Alla fine, prolungati applausi anche per tutti gli altri attori della
“Angelo Caracciolo: Antonella Cervino (Rosalia Solimene), Vito Garrammone
(Alfredo Amoroso), Vincenzo Di Bartolo (Riccardo), Mattia Enrico (Umberto),
Grazia Vozza (Diana), Lino Ciccarelli (avvocato Nocella), Anna Cardone (
Lucia), Antonella Masella (la sarta), Ferdinando Fiorenza e Umberto
Carucci (i facchini).

“Filumena Marturano”, per la regia di Angelo Caracciolo, andrà nuovamente
in scena al “Tarentum” sabato 27 aprile.

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