A Taranto per l’alta formazione

 

Dal prossimo anno accademico sarà attiva la Scuola di specializzazione in Beni Architettonici e Paesaggistici, ente di alta formazione, potrà rappresentare una grande opportunità per la città dei due mari.
pubblicato il 24 Gennaio 2019, 19:53
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Taranto sta compiendo un altro passo in direzione della costituzione di un polo di alta formazione (e chissà che fra qualche decennio non vediamo anche la tanto sospirata università…). Dal prossimo anno accademico 2019-2020, infatti, sarà attiva nella città dei due mari la Scuola di specializzazione in Beni Architettonici e Paesaggistici, ente di formazione post lauream. La Scuola è stata presentata nel corso di una conferenza presso l’ex convento di San Francesco. “Sponsor” dell’iniziativa il consigliere regionale Gianni Liviano, che ha rivendicato l’importanza di questa nuova presenza sul territorio ionico: «Si tratta – ha dichiarato Liviano – di un progetto che non può che contribuire ad innalzare il livello dell’offerta formativa a Taranto e a restituirle centralità sul piano della riscoperta delle proprie radici oltre che uno scatto culturale in avanti. La volontà del Politecnico di Bari di investire su Taranto ci dà la cifra di come la nostra città, nonostante le enormi difficoltà, resti un valido attrattore culturale».

L’installazione della Scuola di Formazione a Taranto si anima della speranza di invogliare i giovani tarantini, sempre più in fuga dalle rive dello Ionio, a restare qui, ad investire nella propria città. Per contribuire fattivamente a questo obiettivo così ambizioso la Scuola che nasce dovrà costruire e mantenere una fitta rete di sinergie con altri importanti enti del territorio, in primo luogo la Soprintendenza ai Beni Culturali e Archeologici di Brindisi-Lecce-Taranto e il Museo Archeologico di Taranto. Commentando la presentazione della Scuola, la sopraintendente Maria Piccarretta ha dichiarato: «Taranto presenta stimoli importanti. È importante, però, che il territorio guidi il dibattito e ne sia il motore. Il futuro di questa città è legato allo sviluppo culturale per cui va creata un’eccellenza culturale che diventi strumento di confronto e di approfondimento che porti ad avere interlocutori certi».

«Per far partire questo importante corso universitario – ha spiegato Liviano – sono stati messi a disposizione dalla Regione 145mila euro che, in parte, saranno erogati sotto forma di borse di studio per la frequenza della scuola stessa a favore degli studenti più meritevoli». Un investimento che, però, risulterà efficace solo se la città, e in particolare le generazioni più giovani, sapranno rispondere a questa nuova opportunità. «Siamo di fronte a un momento importante per Taranto – ha dichiarato l’assessore comunale alla cultura, Fabiano Marti – la cui bellezza artistica, paesaggistica e culturale è evidente. Dobbiamo, semplicemente, smettere di far finta che tutto ciò non esista».

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