Depuratore Manduria: parametri fuori limite. Diffida all’Aqp dal Commissario

 

pubblicato il 23 Gennaio 2019, 19:36
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Nuova puntata nell’infinita vicenda del depuratore consortile Sava-Manduria. In attesa che l’Acquedotto Pugliese presenti un nuovo progetto per quanto concerne solo lo scarico finale delle acquee (indubbiamente il nodo centrale di tutta la vicenda, ancor più del luogo in cui costruirlo sul quale oramai non ci sono dubbi ovvero la località Uomo-Spechiarica), ed in attesa di conoscere gli eventuali esiti di presunte riunioni in Regione a Bari (dove spesso ci si è rinuiti senza trovare alcuna soluzione, anche per il fatto che i due comuni interessati hanno idee totalmente opposte sulla realizzazione della struttura), ma soprattutto di ricevere una nuova convocazione del tavolo regionale, a rompere il limbo dell’attesa è il Commissario straordinario Vittorio Saladino del Comune di Manduria.

Che ha inviato un’ordinanza contingibile ed urgente a tutela dell`igiene e della salute pubblica per ripristino parametri delle acque reflue dell’impianto di depurazione (AQP), entro i valori normali, all’Acquedotto Pugliese, del vecchio impianto.

L’iniziativa arriva a valle dela nota del 15.01.2019 del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale Taranto, acquisita presso il Comune di Manduria, con la quale, a tutela dell’igiene pubblica e dell’ambiente, è stato richiesto di emettere apposita ordinanza-diffida nei confronti dell’Ente Gestore dell’impianto di depurazione (AQP) a ripristinare i parametri fuori limiti tabellari entro i valori normali. L’iniziativa della Asl trae origine dal rapporto di prova di ARPA Puglia Dipartimento di Taranto relativi al controllo delle acque reflue nel periodo luglio-agosto 2018, dai periodici esami biochimici e batteriologici sui liquami, prelevati nella parte finale del ciclo, dai quali sono emersi parametri fuori limite tabellari del BOD5 (il BOD è la domanda biochimica di ossigeno disciolto,espressa generalmente in mg/l di O2,occorrente ad un’acqua inquinata per trasformare in senso aerobico e dalla temperatura convenzionale di 20°C tutta la sostanza organica biodegradabile in essa contenuta. Normalmente viene determinato il BOD5 (ossia dopo incubazione di 5 giorni).

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Vista la necessità di provvedere in merito al fine della tutela dell’ambiente e scongiurare ogni pericolo e/o minaccia per la pubblica e privata incolumità, il Commissario Straordinario del Comune messapico ha scritto all’AQP, Ente Gestore dell’impianto di depurazione di Manduria, “al fine della salvaguardia della igiene e salute pubblica e privata, a procedere, entro e non oltre il termine 10 (dieci) giorni dalla data di notifica del presente provvedimento al ripristino dei parametri fuori limiti di BOD5 entro i valori normali, comunicando all’Ufficio Ecologia ed Ambiente di questo Ente, all’ASL Taranto Dipartimento di Prevenzione, all’ARPA Puglia Dipartimento di Taranto, l’avvenuto adempimento“.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/11/26/depuratore-sava-manduria-aqp-rifara-progetto-scarico-acque/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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