“L’assegno di cura per malati di Sla resta un mistero”

 

Lo afferma in una nota Mariangela Lamanna, presidente del Comitato 16 novembre onlus
pubblicato il 21 Gennaio 2019, 18:43
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Passati ormai due mesi dalla chiusura del bando per la misura di sostegno sociale destinata, per il 2019, a 2300 disabili gravissimi della Regione Puglia, passati 6 mesi dall’erogazione dell’ultima tranche agli aventi diritto, la situazione dell’assegno di cura in Puglia resta, al momento, un mistero“. Lo afferma in una nota Mariangela Lamanna, presidente del Comitato 16 novembre onlus, che assiste diversi familiari di malati di Sla.

Nonostante le diverse istanze presentate al Welfare, nonostante – aggiunge – si siano interessati e sollecitati l’assessore Ruggeri e il presidente Emiliano, spiace constatare che, a tutt’oggi, non vi è alcun riscontro ufficiale in merito alla lavorazione di 15mila domande presentate, né si ha una previsione di quelli che saranno i tempi tecnici per l’erogazione del contributo ai fortunati aventi diritto“. Il Centro di ascolto di Taranto, come “tutte le Asl pugliesi, prese d’assalto – puntualizza – da chi ha fatto domanda per conoscere lo stato dei lavori, è in attesa di sapere di che morte, anche economica, deve morire per far fronte alle spese di assistenza. Noi non siamo in grado di dare risposte ufficiali perché nessuno ha risposto alle nostre ripetute istanze“. “Ci auguriamo – conclude Lamanna – di non dover ripetere gli stessi moti di protesta dello scorso anno perchè vorrebbe dire che il passato non ha insegnato nulla. Se c’è qualcuno che ascolta le istanze della nostra Associazione, ovviamente chi di dovere, batta un colpo“. 

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