Rapinavano gioiellerie e uffici postali: preso l’ultimo uomo

 

pubblicato il 21 Gennaio 2019, 11:57
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Ieri la Squadra Mobile di Taranto ha eseguito il fermo di indiziato di delitto, disposto dalla Procura della Repubblica di Taranto, nei confronti di un 57enne di Pulsano, responsabile dei reati di rapina aggravata dall’uso di armi, tentata rapina e detenzione di armi, in concorso con altri soggetti già sottoposti allo stesso provvedimento dello scorso mese di settembre.
L’indagine prese avvio dopo una rapina commessa il 20 agosto presso l’Ufficio Postale di Talsano quando due individui, armati di pistola, costrinsero la direttrice a farsi consegnare 80mila euro negli armadi blindati e nella cassaforte. Tramite la visione delle immagini di una telecamera privata, gli investigatori riuscirono ad individuare le autovetture utilizzate in quella rapina. Così si appurò che gli indagati avevano effettuato diversi sopralluoghi in una gioielleria di Cesare Battisti, di una banca di Torricella ed una gioielleria di Carosino e che avevano come base un’abitazione di Pulsano. Mentre si apprestavano a compiere la rapina a Carosino, i tre (un italiano ed un romeno) furono fermati, controllati ed arrestati. Ma le indagini non si sono fermate ed è stata data esecuzione agli ulteriori fermi emessi dalla Procura.  Il quarto uomo, arrestato dalla Squadra Mobile di Crotone presso la sua abitazione, si occupava della logistica e dei trasporti sia degli altri concorrenti rumeni sia delle vetture utilizzate per le rapine. Il quinto, reale mente organizzatrice dei colpi, è stato rintracciato in un’abitazione di Grottaglie. Inutili i suoi tentativi di rendersi irreperibile.

Video rapina

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