Taranto corsaro a Gragnano (2-0) ma vince anche il Picerno.

 

pubblicato il 20 Gennaio 2019, 17:26
5 mins

Con una rete per tempo (al 7’ della prima frazione di gara su calcio di rigore trasformato da Favetta ed al 33’ del secondo tempo con un pregevole sinistro al volo del neo-acquisto Roberti) il Taranto ha espugnato il piccolo campo in sintetico del Gragnano che era reduce da sette risultati utili consecutivi.
Un successo meritato per i rossoblù che però non riescono ad accorciare le distanze dalla vetta in quanto il capolista Picerno ha espugnato il difficile terreno di gioco del Fasano. Vittorioso anche il Cerignola, secondo in classifica, in casa contro il Bitonto.
Risultati, questi, specie quello relativo al Picerno che tolgono un po’di ottimismo all’ambiente jonico perché, dopo lo zero a zero casalingo del capolista domenica scorsa proprio contro il Gragnano, si sperava in un altro mezzo passo falso per potergli rosicchiare qualche altro punto.
Tra l’altro, curiosità, sia Picerno che Cerignola hanno ottenuto i loro successi a tempo regolamentare scaduto, segno che entrambe queste squadre lottano con determinazione sino alla fine di ogni match. Resta, però, da ricordare che il Taranto ha da recuperare una partita, quella con il Bitonto, valida, da calendario per la prima giornata di ritorno.
La gara con il Gragnano consegna un Taranto sempre più consapevole delle proprie potenzialità che, come un camaleonte, si è adattato all’avversario, giocando molto bene anche dal punto di vista agonistico, mostrando un buono stato di forma, controllando agevolmente il match, rischiando poco o nulla (una sola parata importante del portiere Antonino sul finire del primo tempo) in fase difensiva e concludendo per la sesta partita consecutiva il match senza subire reti, in coincidenza con l’innesto dell’esperto difensore Di Bari, giunto nel mercato dicembrino.
Si sottolineava la poliedricità di una squadra che a Gragnano il tecnico Panarelli ha schierato con un modulo diverso (3-5-2, da egli stesso però riformulato in 3-2-1-4 in fase di possesso palla) e interpreti diversi visto che in questa occasione ha dovuto fare a meno dell’infortunato fantasista Esposito, sostituito dall’attaccante d’area di rigore Croce, ed ha fornito una chance dall’inizio, sulla linea dei centrocampisti, a Di Senso e Massimo al posto di Oggiano e Manzo.
“La variazione del modulo per me non rappresenta una novità, ho sempre detto che non lavoro per sistemi di gioco ma adattando il nostro schieramento anche a quello degli avversari che abbiamo di fronte per cui anche la gestione degli uomini che ho a disposizione è una conseguenza di ciò. Ho la fortuna di lavorare con un gruppo di giocatori molto disponibile che accetta tutte le mie decisioni sapendo che c’è bisogno di tutti da qui al termine della stagione” – spiega l’allenatore Panarelli – che si gode i progressi della sua squadra: “Abbiamo fatto bene e sono contento per il nostro atteggiamento su un campo ostico. Abbiamo ancora margini di miglioramento” e che resta con un pò di amaro in bocca per le vittorie in extremis delle dirette concorrenti: “Pensiamo solo a noi e alla strada che ci attende però è normale che a fine gara quando chiedi il risultato delle altre e magari sai che hanno ottenuto le vittorie oltre il novantesimo un po’ ci resti un po’ male”.
Protagonista del match con il Gragnano è stato l’attaccante Favetta, tornato al gol dopo due mesi di digiuno, che ha come di consueto svolto un gran lavoro per la squadra e che come da lui stesso raccontato ci teneva a tirare il calcio di rigore per riassaporare la gioia nel gonfiare la rete avversaria: ”Ho chiesto al mio compagno D’Agostino, che è il primo rigorista della squadra, di poter tirare il penalty e lui mi ha lasciato tranquillamente calciare. Questo è un segnale di quanto il nostro gruppo unito sia la forza di questa squadra”.
Allo Iacovone domenica prossima è atteso il Cerignola in quello che è un importantissimo scontro diretto per designare l’antagonista principale del capolista Picerno.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)