Trivelle, Confcommercio: “Uniti per la tutela del mare. Ora occorrono azioni concrete”

 

pubblicato il 11 Gennaio 2019, 10:14
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Il territorio ha alzato la testa per dire ‘No’ alle trivellazioni nel Golfo di Taranto, costringendo il Governo a prenderne atto e a bloccare 36 permessi riguardanti le ricerche di idrocarburi. La moratoria è collegata all’introduzione del piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Ptesai), che prevede il coinvolgimento degli Enti locali, ma nel frattempo per i prossimi tre anni le prospezioni nei nostri mari sono bloccate.

Un primo importantissimo risultato che ora – secondo Confcommercio Taranto – deve traguardare ad un blocco definitivo e totale, e non solo per tre anni, delle attività di prospezione e ricerca degli idrocarburi nel Golfo di Taranto entro le 12 miglia.
Dello stesso avviso sarebbe il presidente della Regione, Emiliano, che in occasione della convocazione a Bari – il 14 gennaio prossimo – del Comitato No Triv, presenterà le proposte della Regione Puglia.
Intanto sul fronte locale, già l’altro ieri, è stata pronta la reazione dei consiglieri regionali (Liviano, Mazzarano, Morgante, Pentassuglia, Perrini e Turco) e dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Borracino, che hanno chiesto l’ immediata convocazione nel capoluogo jonico di una seduta monotematica regionale. Intanto, il sindaco di Taranto, Melucci, ha fatto sapere che il Comune di Taranto sta lavorando per la realizzazione dell’Oasi blu nel Golfo di Taranto e che i tempi per il varo sono ormai brevi.

Insomma, una reazione del mondo ambientalista, dell’opinione pubblica e della politica che conferma come la levata di scudi e l’essere uniti sui temi di grande interesse per la comunità, abbia un peso e possa favorire certi processi.
Ora, è necessario consolidare questo risultato, come è necessario produrre fatti, realizzare obiettivi anche a livello locale. E l’Oasi Blu nel Golfo di Taranto sarebbe una risposta alla scommessa su cui il territorio sta puntando, immaginando un futuro diverso per Taranto dove ‘il mare’ rivesta un ruolo determinante nella costruzione di quella economia alternativa alla grande industria della quale parliamo molto e poco facciamo.
Occorrono atti concreti, dai grandi e ambiziosi progetti come la realizzazione – proposta lanciata dal WWF- dell’area SIC (Area di Interesse Comunitario) nel Golfo di Taranto, al Piano comunale delle Coste, uno strumento strategico di pianificazione fondamentale per la tutela dell’ambiente e per il corretto sviluppo delle attività legate al mare, e per la definizione del quale Confcommercio, in rappresentanza delle sue categorie del turismo e delle attività del mare, attende di poter dare il suo apporto in termini di idee e di proposte.

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