‘Poltronissima’: “La gente vuole ridere e noi facciamo ridere!”

 

Presentata la nuova edizione di  “Poltronissima", occasione per fare il punto sul teatro dialettale e lanciare qualche freccetta alla gestione del teatro Fusco
pubblicato il 07 Gennaio 2019, 16:36
8 mins

Il pubblico cambia, le generazioni si susseguono e Lino Conte ha le antenne e non gli sfugge che bisogna cambiare anche registro, perché il genere musicale attira di più, mentre il dialetto si sperde giorno dopo giorno, insieme alle persone che hanno radici ben solide nella lingua di origine. E per ora il deus ex machina dell’’Associazione  Artistico Culturale “Compagnia Teatrale Lino Conte”, insieme al consolidato braccio destro Aldo Salamino, stila un cartellone che vuole andare incontro ai gusti di tutto il pubblico, prediligendo la risata. Quindi si tratta di una stagione brillante perché c’è voglia di ridere, i tentativi di un teatro più drammatico non sono stati accolti bene, nel passato ma la Compagnia insiste, perché è teatro anche quello, afferma Conte. 

Così questa quinta edizione di  “Poltronissima – Per un sabato tutto da vivere” mescola teatro tradizionale, dialettale, in lingua ed un esordio che ha già mietuto successi nella passata edizione: il varietà “Napolincanto” (da Napoli), con un repertorio che spazia da un certo classico ad un altro.

Se negli spettacoli di anteprima, che hanno preceduto la rassegna, si è dato spazio al cabaret ed alla musica, le prossime proposte seguono la scia di un teatro che non lascia nulla di intentato, ma che Lino Conte sa che non può rimanere tale a lungo, sia perché di proposte culturali ce ne sono tante m soprattutto perché quel fedele pubblico di riferimento deve essere rimpolpato, offrendo qualcosa che sia al passo coi tempi.

Ma il teatro amatoriale (formato da chi non ne fa la propria professione), comunque è in crescita, tante nuove compagnie sono attive, manifestando attenzione per il genere e sono ben selezionate prima di poter entrare ad esibirsi per ‘Poltronissima’, producono, secondo Conte, in maniera egregia. “Nessuno scrive più in dialetto, almeno come lo intendo io. Secondo me la storia deve essere ambientata a Taranto e deve raccontare la città. La gente che viene ad assistere ad uno spettacolo dialettale si aspetta di ascoltare fatti accaduti in via Duomo, storie della gente di un tempo. Non traduco un lavoro milanese, tranne in questo caso, in quanto porteremo in scena un lavoro di Oreste De Santis, perché l’impegno per ‘Egidio il Santo funaio di Taranto Ovvero: Francesco il funaio’, è stato intenso e non ho avuto tempo di scrivere una nuova commedia.”

Aldo Salamino parla di un dialetto vituperato, che la Compagnia e ‘Poltronissima’ cercano di trattenere, si sofferma sul senso del cartellone, coniugandolo con il luogo in cui si svolge e lanciando una serie di frecciatine. Perché precisa: “La rassegna non è un salotto e nemmeno una passerella, è soltanto una comoda poltrona, anzi 334 poltrone al Teatro Tarentum, con un bellissimo palcoscenico ed è un teatro aperto per farsi due risate con compagnie definite popolari e che non è esclusivo, bensì inclusivo, per un pubblico normale in un luogo normale”.

La precisazione sul numero di poltrone non può non far pensare ad uno schiocco di frusta nei confronti della gestione del Teatro Fusco, perché, secondo Salamino, anche contando 500 posti si parla di piccolo teatro. Una spina nel fianco, perché nonostante apprezzino l’accoglienza del Tarentum, nel quale la Compagnia si trova a casa, la speranza di un proprio teatro dialettale, ma pure privato, nei desideri, se proprio quello comunale di genere non sarà mai previsto, è portatore di amarezza. Proprio Conte è stato portavoce di tutte le compagnie locali dal sindaco, prima dell’avvento del direttore artistico, per perorare la propria causa di inclusione nei programmi del Fusco. Pur apprezzando il rilievo della stagione comunale, gli operatori locali hanno accettato la risposta del primo cittadino e quindi ‘aspettano’. Il ridondante esclusivismo del teatro comunale, già nell’inaugurazione è stato rimarcato con sarcasmo, ma lungi da voler intrecciare legami politici, la Compagnia evita patrocini con qualsiasi amministrazione, gli organizzatori stanno però alla finestra perché prima o poi qualcuno potrebbe bussare alla loro porta, ma non sanno ancora se vorranno aprire. Intanto fanno sonni sereni e invitano alle brillanti rappresentazioni in programma.

“POLTRONISSIMA 2017” – IL CARTELLONE

Gennaio
Evento Speciale
Sabato 12 – Compagnia Napolincanto e Luciano Capurro in: “Quelli che … il varieta’” Spettacolo Comico-Musicale – Regia Luciano Capurro
Evento Speciale
Domenica 13 – Compagnia Napolincanto e Luciano Capurro in: “Quelli che …il varieta’” Spettacolo Comico-Musicale – Regia Luciano Capurro

Mercoledì 17 – Compagnia Teatrale Angelo Caracciolo in: ”Filumena Marturano“ di Eduardo De Filippo – Regia Angelo Caracciolo

Sabato 26 – Compagnia Teatrale Amici Nostri in: “Riso patate e sushi” Commedia Brillante, liberamente tratta da “Bedda Maki” di C. Boscaro E M.Di Stefano – Regia Adriana Coletta

Febbraio
Sabato 9 – Compagnia Teatrale Lino Conte in: “Come tre aringhe” Commedia Brillante Di Marco Falaguasta e Mauro Graiani – Regia Antonello Conte

Sabato 23 – Compagnia Teatrale San Giuseppe in: “Ce rueteminze ‘a chiazze” Commedia Comica Italo-Dialettale di Antonio Solito – Regia Antonio Solito

Marzo

Sabato 9 – Compagnia Teatrale Lino Conte In “ ‘U Mbrugghione” ovvero
“Il Candidato” – Commedia Comica Italo-Dialettale Di Oreste De Santis. Adattamento dialettale e regia Lino Conte

Sabato 23 – Compagnia Il Laboratorio di Mimmo Fornaro in: “L’atelier dei sogni” ovvero Tre sore cu ‘a stessa passione…P’u’ file de cuttone Commedia Comica Italo-Dialettale di Mimmo Fornaro – Regia Mimmo Fornaro

Aprile
Sabato 13 – Compagnia Teatrale Lina Antonante in: “‘U Rasciule” Commedia Comica Italo-Dialettale di Pino Antonante – Regia Pino Antonante

Sabato 27 – Compagnia Teatrale Angelo Caracciolo in: Filumena Marturano di Eduardo De Filippo – Regia Angelo Caracciolo R E P L I C A

Maggio
Sabato 11 – Compagnia Teatrale I Commedianti in: “’A culonnavingende” Commedia Comica Italo-Dialettale da “Seconda Colonna” Di G. Braconi – Regia Mina Isernia

Sabato 25 – Compagnia Teatrale I Delfini in: “Hagghiapruva’ ‘u paradise” Commedia Comica Italo-Dialettale da “Il Paradiso Di Hennequin, Bilhaud E Barrè” Rivisitazione, adattamento e regia Pasquale Strippoli

L’ingresso per gli spettacoli è previsto a partire dalle 20.30, con sipario alle ore 21: solo nelle rappresentazioni domenicali l’ingresso è previsto alle 18 con sipario alle 18.30.Il costo dei biglietti (tranne che per l’evento speciale) è di 8 euro per la galleria centrale, 6 euro per la galleria laterale, 10 euro per la platea. Per i “fedelissimi” che acquisteranno i biglietti dei primi sei spettacoli, sono previsti sconti e agevolazioni per le serate successive. Per informazioni e prevendite sono a disposizione i numeri telefonici 3427103959 e 3923096037.

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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