Ex Ilva, domani incontro tra sindacati e ArcelorMittal Italia

 

Per proclamazione sciopero del 14 gennaio per mancata attuazione accordo sindacale del 6 settembre
pubblicato il 07 Gennaio 2019, 18:02
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Non è iniziato nel migliore dei modi il 2019 per il sito ArcelorMittal Italia, ex Ilva di Taranto. Si svolgerà infatti domani alle 14 un incontro tra i rappresentanti di ArcelorMittal Italia e i sindacati metalmeccanici di Taranto, Fim, Fiom e Uilm, in merito allo sciopero di 24 ore, a partire dalle ore 7 del 14 gennaio, dei dipendenti dello stabilimento ArcelorMittal Italia (ex Ilva) di Taranto proclamato dalle Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) Fim, Fiom e Usb per protestare contro i ritardi nel completamento dell’organico e la decisione manifestata dall’azienda di spostare personale di alcuni reparti dello stabilimento. 

Disposizione che i sindacati considerato ‘unitalerale’ e ‘inaccettabile’. Il piano occupazionale “al momento – osservano le Rsu – risulta incompiuto rispetto agli 8200 lavoratori previsti dall’accordo del 6 settembre scorso. A fronte del graduale raggiungimento di produzione prefisso dal piano industriale appare evidente la necessità di implementare l’organico che al momento viene selezionato da altri impianti con mansioni del tutto differenti alle attività previste“. Per questo Fim, Fiom, Uilm e Usb chiedono “l’immediata sospensione della decisione aziendale” e a sostegno delle stesse rivendicazioni sindacali proclamano lo sciopero per il 14 gennaio (8 ore per turno).

L’azienda in realtà ha ricordato alle sigle sindacali che c’è un comune impegno a non intraprendere azioni dirette come lo sciopero, sino a quando non si sia completata la procedura di raffreddamento dei conflitti, prevista dall’accordo del 20 maggio 1989, nonché dal protocollo interconfederale di Cgil, Cisl e Uil. 

Intanto sempre oggi i rappresentati di fabbrica di Fim, Fiom, Uilm, Usb hanno scritto ai commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria Gnudi, Carruba e Laghi e ad AmInvestCo Italia chiedendo di rateizzare l’imposta sull’addizionale regionale e comunale. In una nota i sindacati spiegano che il 4 gennaio scorso, ArcelorMittal ha comunicato ai sindacati che Ilva in As tratterrà dalla busta paga di gennaio 2019 (competenze dicembre 2018) l’imposta in questione. Fim, Fiom, Uilm, Usb ritengono tardiva la comunicazione da parte di Ilva in As e chiedono di rateizzare le somme previste perchè le competenze spettanti in merito ai premi arriveranno nel mese di febbraio. A sostegno di questa richiesta i sindacati ricordano “le difficoltà economiche di molti lavoratori interessati dal provvedimento e le ripercussioni sulla vita familiare e, perfino, sulla dignità dei lavoratori”.

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