Taranto, sosta forzata e polemiche social

 

pubblicato il 06 Gennaio 2019, 10:46
4 mins

La prima giornata del girone di ritorno del girone H del Campionato Nazionale Dilettanti non vedrà protagonista il Taranto, la cui gara in trasferta in quel di Bitonto, a causa delle nevicate poi trasformatisi in ghiaccio delle ultime 72 ore, è stata rinviata a mercoledì 16 gennaio alle ore 14.30. Una decisione, questa da parte della Lega Dilettanti, che in parte ha sorpreso gli sportivi jonici se non altro per la solerzia con la quale è stata presa, forse da guinness dei primati visto il contesto dilettantistico. C’è qualche altro motivo dietro? Non è dato saperlo, si rincorrono ipotesi, congetture e in alcuni casi mistificazioni su questa decisione, tra le quali si ergerebbe un input dato dalla Prefettura di Bari che avrebbe uomini e mezzi impegnati per un pericoloso Bari-Messina – sempre in serie D ma nel girone I – e che avrebbe dovuto seguire, con ulteriore dispendio di uomini e mezzi, un Bitonto-Taranto, a rischio per eventuali intemperanze delle due tifoserie.
Fantasie social? Probabile. Fatto sta che il Taranto di Panarelli, che non disputa una partita ufficiale dal 23 dicembre scorso, starà fermo un’altra settimana oltre la sosta programmata (tornerà in campo domenica 13 gennaio in casa contro la Sarnese).
A proposito di social, facendo il riassunto dell’ultima settimana, in casa rossoblù si è registrata una diatriba, forse gestita non nel migliore dei modi. L’ex attaccante jonico Ancora, ceduto nella sessione invernale del mercato, si è sfogato, a scoppio ritardato, su Facebook puntando l’indice sul tecnico rossoblù Panarelli; ne è scaturito un comunicato ufficiale del Taranto (ce n’era il bisogno?) ed una risposta, sia pur pacata, dello stesso allenatore nel corso di una conferenza stampa. A seguito di ciò e del dibattito interno che vi è stato nel club del presidente Giove sull’opportunità o meno di dare il diritto di replica al tecnico Panarelli, specie dopo un comunicato ufficiale, è saltata la testa dell’addetto stampa Eligio Galeone, professionista serio, corretto e unanimemente apprezzato da tutti. La società lo ha congedato di fretta e furia nel giro di qualche ora, reo, forse, di essere stato troppo garante della correttezza dei rapporti con gli organi di informazione e meno uomo società.
Il che può non fare una grinza se, è vero così come sentito in giro, non sia stata rispettata una disposizione proveniente dall’alto.
Fatto sta che, stranamente, dal defenestramento dell’inappuntabile Galeone, certe notizie in anteprima, sono terminate puntualmente sempre sugli stessi mass-media in qualche modo indirettamente legati al club; a partire dalla notizia dell’ingaggio dell’attaccante Roberti dalla Viterbese (25 anni, e come unico bigliettino da visita importante le 25 reti realizzate in 34 gare nell’Ostia Lido, serie D laziale, la scorsa stagione), sino agli acquisti già dati per certi degli under Vukmanic (esterno sinistro offensivo classe 1999) e De Foglio (esterno destro difensivo, classe 2000), provenienti entrambi dalla Virtus Francavilla.
“A pensare male si fa peccato ma spesso si indovina” tanto per citare una frase celebre del politico Andreotti che a sua volta l’aveva ripresa da Papa Pio XI.
Post scriptum: il corriereditaranto.it per sua scelta editoriale non punta spasmodicamente ad avere anteprime e ad arrivare prima di tutti a dare una notizia, come in una corsa di atletica dove anche i centesimi di secondo contano; il tutto in una giungla di siti, sitarelli, blog, gruppi facebook e you reporter improvvisati. Questo a scanso di equivoci, per non far rizelare nessuno.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)