Ex Ilva, il 24 gennaio la Cedu nel merito del ricorso dei cittadini

 

pubblicato il 05 Gennaio 2019, 21:05
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La Corte europea dei diritti umani (Cedu) di Strasburgo nella seduta del 24 gennaio prossimo ricorso entrerà nel merito del procedimento avviato per il caso Ilva in seguito al ricorso presentato da 182 cittadini di Taranto. L’accusa è di violazioni del diritto alla vita e all’integrità psico-fisica e del diritto al rispetto della vita privata e familiare da parte del Siderurgico. A renderlo noto è Lina Ambrogi Melle, ex consigliere comunale di Taranto, prima firmataria del ricorso collettivo presentato nel 2015 dallo studio dell’avvocato Andrea Saccucci per conto di 130 tarantini. Un altro ricorso (primo in ordine cronologico) fu presentato nel 2013 da altri 52 cittadini che si sono affidati all’associazione ‘Legamjonici’. “Al ricorso – sottolinea in una nota Ambrogi Melle – hanno aderito numerosi cittadini che si sono sentiti traditi dai politici che, nonostante le promesse elettorali, ancora oggi hanno lasciato uno scudo giudiziario ai nuovi proprietari del siderurgico tramite una vergognosa immunità penale ed amministrativa che ha paralizzato la Magistratura, l’Ispra e l’Arpa. Restiamo fiduciosi in attesa della sentenza della Cedu“. 

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