Puglia, neve a quote basse

 

Interessata anche la provincia tarantina. Attenzione al ghiaccio sulle strade
pubblicato il 03 Gennaio 2019, 19:47
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La Protezione civile della Regione Puglia comunica, con una nota del pomeriggio, che le previsioni meteo sono sostanzialmente confermate con l’arrivo di neve anche a quote basse e nelle zone costiere dell’intera Regione. Il peggioramento sarà sensibile a partire da questa notte. E’ previsto che gli accumuli saranno generalmente moderati.
Del resto, restando nella provincia tarantina, le zone già interessate ai primi fiocchi di neve sono quelle a ridosso della Murgia, e cioè tra Laterza, Ginosa e Mottola, così come a Martina. Anche a Grottaglie s’è vista qualche precipitazione nevosa ma nulla di allarmante, almeno in serata. Ovvio che è bene fare attenzione in ogni caso, specialmente sulle strade sulle quali potrebbero generarsi fenomeni di asfalto ghiacciato. Insomma, speriamo che la moderazione delle previsioni resti tale!
La Regione raccomanda di attenersi a quanto prescritto da Aqp per l’isolamento con materiale idoneo dei contatori dell’acqua, per evitare il loro congelamento e la conseguente interruzione della fornitura idrica.
Le strutture della Protezione civile sono in allerta ed è stato già raccomandato ai Comuni più in quota di attivare i COC, i centri operativi comunali, per monitorare la situazione. Presso le strutture provinciali della Protezione civile regionale le associazioni di volontariato potranno ritirare da questa sera un certo quantitativo di sale da spargere dove sia ritenuto opportuno in accordo con i Comuni. Si ricorda che il sale va sparso prima dell’accumulo della neve per evitare la formazione di ghiaccio su strade, rampe e punti di accesso a fabbricati sensibili come i pronto soccorso o gli edifici di pubblica utilità. Il Gabinetto della Presidenza della Regione Puglia monitorerà gli interventi della Protezione Civile regionale che ha già aperto H24 la sala operativa di viale delle Magnolie, nella zona industriale di Bari-Modugno.
Il servizio meteo dell’Aeronautica prevede fenomeni nevosi sparsi nel nostro territorio, anche se – come già detto dalla Protezione Civile – con intensità moderata.
Nel frattempo, la Coldiretti lancia l’allarme: campagne come piste da sci sulla Murgia. La straordinaria morsa di freddo che ha stretto la Puglia toccherà i picchi massimi nelle prossime ore e la situazione diventerà critica soprattutto per le copiose nevicate e le lastre di ghiaccio che renderanno impossibile la circolazione dei mezzi e l’approvvigionamento dei prodotti agroalimentari, segnala Coldiretti Puglia, per cui gli agricoltori con i trattori sono stati mobilitati come spalaneve per pulire le strade e come spandiconcime per la distribuzione del sale contro il pericolo del gelo. “Sta nevicando in ogni provincia e sulla Murgia le campagne sembrano piste da sci, con 15 centimetri di neve caduti in poche ore. Proprio in vista dei peggioramenti, dobbiamo mettere a disposizione dei comuni maggiormente colpiti da neve e ghiaccio i nostri strumenti di lavoro. Pertanto, i trattori potranno essere utilizzati come spalaneve e gli spandiconcime saranno adattati come spargi sale sulle strade rurali e interpoderali, ma anche sulle strade asfaltate dei centri urbani e sulle statali. La rete capillare delle nostre aziende agricole e i vivaisti potranno collaborare alla messa in sicurezza degli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade con danni a persone e automezzi”, chiama a raccolta i soci Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. L’interruzione dei collegamenti rischia di lasciare gli animali senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l’approvvigionamento dei mangimi – aggiunge Coldiretti Puglia – per non parlare dei danni provocati dal gelo alle condutture che portano l’acqua agli abbeveratoi. La presenza diffusa degli agricoltori sul territorio assicura un intervento capillare anche nelle aree più critiche per “scongiurare il rischio di isolamento delle abitazioni – continua il direttore della Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – soprattutto nelle zone più impervie, interne e montane. La situazione è difficile nelle città, nei paesi e nelle campagne dove ci sono le coltivazioni invernali in campo bruciate dal gelo come cavoli, verze, cicorie e broccoli e si registra una impennata dei costi di riscaldamento delle serre”.

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