PUG, “no espansione in area Cimino”

 

Riparte la pianificazione urbana di Taranto. Alla Regione Puglia è indetta la prima Conferenza di coopianificazione
pubblicato il 20 Dicembre 2018, 14:53
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Dopo 40 anni riparte la pianificazione urbana di Taranto. Domani, 21 dicembre, presso la Regione Puglia è indetta la prima Conferenza di coopianificazione per la redazione del Piano Urbanistico Generale ‘P.U.G ‘della Città di Taranto. Un importante passo verso la ri-pianificazione urbana strategica della città.
La presentazione presso la Regione del Documento Programmatico Preliminare DPP di Taranto, è propedeutica alla presentazione in Consiglio comunale per l’approvazione del Documento, ed è un passaggio obbligato previsto dal DRAG, il Documento Regionale di Assetto Generale che ‘armonizza’ i Piani Urbanistici delle città.

Alla conferenza di coopianificazione si è arrivati dopo un lungo percorso iniziato nel 2007, dunque undici anni per giungere al DPP. Un tempo lunghissimo che impone ora di proseguire a grandi passi verso la costruzione di una nuova visione strategica di Taranto anche in considerazione degli ambiziosi obiettivi di rilancio economico e sociale che il territorio si è dato in direzione dello sviluppo alternativo.

Ad oggi è stato fatto un importante lavoro tecnico, ma anche di consultazione e di confronto attraverso gli incontri partecipativi svolti presso l’Urban Center di Taranto, conferenze nelle quali è stato comunicato alla città il lavoro dell’Ufficio Urbanistica e sono stati delineati i punti di forza e le criticità del territorio, ed illustrati gli scenari del futuro Piano Urbanistico. Un contesto che vede il futuro delle attività commerciali del Centro storico umbertino, e dei quartieri Italia Montegnaro, Solito Corvisea legato alla riqualificazione urbana e alla capacità di valorizzare il patrimonio naturalistico, culturale e edilizio esistente, ricucendo i pezzi di una città smagliata, cresciuta in modo disordinato.

Speriamo che non vi sia la tentazione di andare a riprendere ragionamenti che attengono ad un passato vicino, e che non si guardi con atteggiamento più che possibilista ad uno sviluppo urbanistico in area Cimino – è quanto sostiene in una nota Confcommercio Taranto -. Sarebbe un macroscopico errore, come abbiamo in più occasioni affermato. La città ha bisogno di recuperare i pezzi di una crescita non pianificata che ha prodotto isole urbane che ad oggi sono ancora anonimi dormitori, arricchiti semmai da un centro commerciale e nulla più. Se l’obiettivo deve essere quello di riconnettere la città dal punto di vista paesaggistico, sociale ed economico, non può esservi spazio per nuovi progetti -pensati per una città che demograficamente si è di molto ridimensionata rispetto al passato- di investimento immobiliare in zone che hanno il solo merito di essere vicine a grossi complessi commerciali”.

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