Natuzzi, prorogata la solidarietà. Passi avanti per il piano industriale

 

Ratificato al ministero del Lavoro accordo raggiunto in Regione Puglia la scorsa settimana
pubblicato il 19 Dicembre 2018, 19:11
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Vertenza Natuzzi, nuovo passo in avanti. Nella giornata di ieri, presso il Ministero del Lavoro è stato ratificato l’Accordo sottoscritto preliminarmente in Regione Puglia lo scorso 14 dicembre, tra Natuzzi S.p.A., Feneal, Filca Fillea e Regione Puglia e Basilicata. Questo accordo per i sindacati, rappresenta un ulteriore ed importante passo in avanti nella realizzazione del Piano Industriale Natuzzi condiviso al MI. SE. lo scorso 28 giugno in cabina di regia, dopo la approvazione attraverso il Referendum dei lavoratori e delle lavoratrici del gruppo. 

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/11/14/282223/)

Con la proroga dei contratti di solidarietà, il ricorso alla CIGS per riorganizzazione aziendale e con l’imminente approvazione da parte di INVITALIA del programma di investimenti di 35 milioni di euro, dal prossimo mese di gennaio, circa 1.600 lavoratori e lavoratrici del gruppo torneranno ad orario pieno con la piena maturazione di tutti gli istituti contrattuali, 491 lavorati e lavoratrici individuati dall’azienda in base ai criteri di legge saranno avviati ad un percorso di riqualificazione professionale sostenuto con i fondi di Regione Puglia e Regione Basilicata, per essere reimpiegati sulle lavorazioni di legno e gomma, internalizzate come previsto dal piano industriale. 

Per la Fillea CGIL Puglia e la Fillea CGIL Basilicata, le strutture territoriali, le RSUla conferma dei contenuti del Piano Industriale del 28 giugno 2018 rappresenta la condizione indispensabile per un effettivo e definitivo rilancio industriale del gruppo Natuzzi – si legge in una nota del sindacato di categoria della Cgil -. Con l’Accordo raggiunto abbiamo ottenuto lo stanziamento di risorse economiche per il rilancio di tutti i siti produttivi delle Regioni Puglia e Basilicata, e scongiurato centinaia di licenziamenti annunciati, avvio della formazione professionale per la riqualificazione degli esuberi, per i quali è previsto un sostegno al reddito, ritorno al full time in tutti i siti del gruppo, avvio della contrattazione di 2’ livello“. 

La Fillea CGIL insieme alla Filca e alla Fenealha responsabilmente gestito questa delicata fase della complessa vertenza Natuzzi ottenendo risultati concreti e tangibili, con Accordi chiari e sostenibili, adesso dobbiamo continuare il nostro lavoro per vigilare e garantirne la piena applicazione, per questo è necessario il sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori Natuzzi – prosegue la nota -. Stupisce invece constatare che qualcuno (ogni riferimento a COBAS è puramente voluto…….), continui a prendere in giro i lavoratori vendendo fumo e riportando in maniera del tutto distorta ed irresponsabile una versione di questa difficile Vertenza contestando puntualmente gli accordi sottoscritti da Feneal – Filca – Fillea, salvo poi correre un minuto dopo a firmare gli stessi Accordi riconoscendo i contenuti degli stessi, e addirittura spacciando i buoni risultati ottenuti come una loro conquista, siamo veramente alle comiche“. 

Oggi al Ministero del Lavoro è stato stipulato un accordo per la proroga del Contratto di Solidarietà alla Natuzzi Spa che migliora sensibilmente il precedente stipulato lo scorso 14 dicembre e non firmato da Cobas-Lavoro Privato” affermano i Cobas in una nota. “Infatti, è stato respinto l’ossimoro che disponeva che si fa solidarietà, ma poi ci sono dipendenti a lavoro full-time e dipendenti che restano a casa a zero ore“. “Viceversa – è detto – si è concordato che ad ogni lavoratore sarà garantito un minimo medio di 52 ore mensili con 150 euro d’integrazione a carico aziendale, per chi subirà il massimo della riduzione oraria prevista“. “Tale miglioramento ha comportato il rinvio della temporanea chiusura del sito di Ginosa, visto che lo stabilimento dovrà ospitare le maestranze inizialmente destinate a rimanere a casa a zero ore“. “Ancora una volta – conclude la nota – i Cobas rigettano pastrocchi sindacali e migliorano intese in favore dei lavoratori”.

“La Fillea CGIL a tutti i livelli insieme agli RSU sono impegnati nei prossimi giorni ad una serie di incontri, assemblee anche nelle sedi sindacali per verificare che l’individuazione dei lavoratori e lavoratrici da collocare in formazione sia avvenuta nel rispetto delle norme vigenti, nonché per confrontarsi ed approfondire tutti gli aspetti contenuti negli accordi sottoscritti” si conclude la nota del sindacato della Cgil.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/06/22/natuzzi-il-nuovo-piano-industriale-lascia-ben-sperare-sindacati-e-lavoratori/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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