Incombe Pomigliano-Taranto. Ma tiene banco il mercato chiuso senza il ‘botto’

 

pubblicato il 15 Dicembre 2018, 16:20
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Incombe Pomigliano-Taranto, domani alle 14.30 sul sintetico di Mazzano (Napoli), dove sabato scorso i rossoblù avevano affrontato l’Ercolanese, ma a tenere banco nell’ambiente tarantino sono ancora il mercato e le opinioni – divise – dei tifosi dopo lo zero a zero di mercoledì scorso in casa contro il capolista Picerno.
Il mercato dei dilettanti si è chiuso ieri e l’appuntamento con la “puntazza” da doppia cifra è ancora una volta rimandato (doveva arrivare ad agosto, poi a dicembre ora il rinvio è a gennaio, quando riaprirà il mercato dei professionisti).
I tifosi storcono il naso perché giustamente con sei punti di svantaggio da recuperare al Picerno procrastinare l’acquisto di un attaccante da area di rigore (gli attuali Favetta e D’Agostino non lo sono, Croce per caratteristiche fisiche lo è ma sulla sua rapacità davanti alla porta ci sono forti dubbi, confermati dall’occasione fallita contro il Picerno) potrebbe essere inutile se il Taranto continuasse ad accumulare distacco dalla vetta o comunque se il distacco non dovesse diminuire nelle prossime due giornate, quelle che chiuderanno il girone di andata.
Intanto hanno rescisso consensualmente il rapporto con il club rossoblù l’attaccante Diakite, la cui avventura in riva allo Jonio può essere considerata alla stregua di una meteora, ed il centrocampista under Squerzanti.
Il pareggio a reti bianche nello scontro diretto di qualche giorno fa contro il Picerno ha diviso i tifosi rossoblù. Quelli dotati di pessimismo cosmico, anche a ragion veduta vista la recente storia del Taranto in serie D contraddistinta dall’ormai classico “anche quest’anno vinciamo l’anno prossimo”, si sono quasi del tutto convinti che pure questa volta la rimonta sarà impossibile; quelli dotati di un’inguaribile ottimismo che pensano che nel girone di ritorno il Taranto, sinora penalizzato dalla sfortuna, ha tutte le carte in regola per agguantare la promozione in Lega Pro anche se dovesse arrivare all’ultima giornata ed infine quelli realisti, che restano in equilibrio tra pessimismo: “… la squadra gioca bene, crea tante occasioni da rete a partita ma finalizza poco e occhio al Cerignola più che al Picerno…” e ottimismo: ”…ci sono ancora tante partite da giocare e con un attaccante rapace in grado di capitalizzare anche una sola occasione da gol, si può credere ancora nella promozione…” e che calendario alla mano sanno che quei sei punti possono diminuire visto che il Picerno ha due scontri diretti da qui alla fine del girone di andata (contro Cerignola in casa e Bitonto in trasferta) mentre il Taranto ha due gare facili, domani contro il Pomigliano e domenica 23 dicembre contro il Sorrento.
Ecco dunque che ci ritroviamo all’attualità più stretta, la gara di domani in trasferta contro il Pomigliano, ultimo in classifica con 8 punti a pari merito con il Granata. Non c’è molto da aggiungere, i tre punti devono scivolare in tasca e non serve sentire le solite dichiarazioni per esorcizzare l’avversario, del tipo che occorre non sottovalutare nessuno; sì, giusto, ma il Taranto è più forte del Pomigliano senza se e senza ma. Nei campani l’unico da tenere d’occhio è il bomber Girardi, 33 anni, già giocatore rossoblù dal gennaio 2011 al giugno 2012 (42 presenze e 10 gol in serie C/1), otto reti la scorsa stagione con la maglia della Cavese.

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