Il Taranto contro il Picerno resta con il colpo in canna: finisce 0-0

 

pubblicato il 12 Dicembre 2018, 17:35
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Termina zero a zero il big match della quindicesima giornata del girone H della serie D tra Taranto e Picerno. Alla squadra di Panarelli non sono bastati una dozzina di tiri verso lo specchio della porta (si badi bene, verso lo specchio della porta e non nello…), un possesso palla oltre il 65%, dieci calci d’angolo, una pressione continua sull’avversario per scardinare il sistema difensivo della capolista, giunta allo ‘Iacovone’ con il chiaro intento di strappare un pareggio (solo un paio di tiri telefonati verso la porta dei padroni di casa nell’arco dei 91 minuti di gioco) e mantenere invariato il distacco (6 punti) nei confronti dei rossoblù.
In pratica il Taranto è rimasto con il colpo in canna mostrando limiti ormai noti, ossia che a fronte di un alto volume di gioco prodotto non corrisponde una pericolosità offensiva tale da scardinare la porta avversaria.
Tre occasioni da rete ma nessuna parata del portiere del Picerno nell’arco del match: una nel primo tempo al minuto 46, con il difensore Bova che sugli sviluppi di un corner sparacchiava fuori di piatto da buona posizione nell’area piccola e due nella ripresa al minuto 28 con il neo entrato Croce, anch’egli da ottima posizione in area di rigore sferrava un tiraccio potente che terminava a lato alla destra del portiere, e al minuto 41 con un tiro dai venti metri di Manzo deviato pericolosamente in angolo da un difensore ospite.
La partita si è rivelata molto tattica con il Picerno che ha impostato una marcatura a zona sul fantasista rossoblù D’Agostino, l’uomo reputato più pericoloso, impiegando spesso due uomini ed in alcune occasioni anche tre. E’ stato, inoltre, evidente il sovraffollamento a centrocampo con le due squadre spesso racchiuse in pochi metri; gioco spezzettato, tanti errori di impostazione da una parte e dall’altra e reparti difensivi a giganteggiare sugli attaccanti. In particolare nel Picerno si è distinto il centrale Fontana autore di un paio di diagonali difensive davvero decisive.
“Cosa dobbiamo fare di più per vincere?”, esordisce così il tecnico del Taranto Panarelli, piuttosto amareggiato per l’esito del match: ”Dispiace per il risultato bugiardo, dispiace per i tifosi, per noi tutti ma se il Picerno visto qui allo ‘Iacovone’ è capolista, io ci credo ancora nell’obiettivo finale, anzi ci credo di più. In campo c’è stata una sola squadra ed è il Taranto. Sono ancora di più convinto che ce la giocheremo sino alla fine e anche in questa occasione l’abbiamo dimostrato. Il campionato è ancora lungo.”
In classifica ora bisogna guardarsi dalla concorrenza, già nota ma ora più insidiosa, del Cerignola che con il successo facile odierno contro il Granata aleggia alle spalle del Picerno con due sole lunghezze da recuperare e con lo scontro diretto che si disputerà proprio domenica prossima a Picerno.
E’ ormai evidente che al Taranto manchi un rapace d’area di rigore, un finalizzatore seriale, un attaccante cinico, che non è Croce, e che non sono né D’Agostino o Favetta che amano il fraseggio e spesso partono lontani dalla porta. Il mercato termina il prossimo 14 di dicembre, si parla di rinforzi nel reparto offensivo provenienti però dal mercato dei prof che comincia e termina a gennaio. Attendere il nuovo anno potrebbe però essere troppo tardi.

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