Saharawi, popolo dimenticato

 

Storia di una violazione dei diritti umani lunga decenni
pubblicato il 11 Dicembre 2018, 08:54
3 mins

Scrivo questo articolo sul ‘Giorno della dichiarazione universale del 1948 sui Diritti umani’. Una data su cui tutti siamo chiamati a riflettere. L’occasione è data per parlare dei Saharawi, un popolo che ha conosciuto nel mo primo viaggio africano. Una storia di violazione dei diritti umani lunga decenni.

Sahara occidentale

Il popolo Saharawi è costituito dai gruppi tribali arabo-berberi, vive dal 1975 abbandonato nelle zone del Sahara Occidentale, rifugiato nel deserto sud algerino in campi presso l’oasi di Tindouf. Le tribù sembra discendano da due gruppi insediatisi nell’area fin dall’epoca delle prime conquiste islamiche, alla fine del VII secolo d.C. Esse rivendicano un’ascendenza araba, parlano un linguaggio comune alla confinante Mauritania e nell’Algeria.Nel 2016 sono ritornato a occuparmi di loro in occasione dell’ultimo reportage prma dell’incidente che ha messo fine al mo mestiere di reporter.
La loro storia moderna inizia ai primi del 1975, quando il Marocco occupò i loro territori, mettendo fine al programma di ‘autodeterminazione’ del popolo saharawi; in seguito all’occupazione nacque la guerriglia del Fronte Polisario, il loro esercito armato. La guerriglia è sospesa dal 1991 per l’intervento delle Nazioni Unite che controllano la regione..
Nel 2003 James Baker, inviato speciale delle Nazioni Unite, propose un piano in 2 fasi che, dopo una transizione di 5 anni in cui il Marocco e il Sahara Occidentale avrebbero governato insieme nei territori occupati, sarebbe dovuto culminare con il referendum. Ma il piano non trovò il favore del Marocco. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha prorogato fino al 2004 il mandato alla MINURSO (missione di pace delle Nazioni Unite nel Sahara Occidentale. Il nome è un acronimo dal nome francese della missione: “Mission des Nations Unies pour l’Organisation d’un Référendum au Sahara Occidental” – Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale), in attesa di un ripensamento da parte del Marocco. Nell’ultima seduta delle Nazioni Unite che si è tenuta il 25 aprile 2013 è stata votata una risoluzione che proroga la missione MINURSO fino a oggi, ma la soluzione continua ad essere una mera speranza.

Il mio reportage spiega le loro condizioni e la loro cultura e le speranze di divenire la 54a repubblica africana.

 

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