ReD e ReI, la CGIL sollecita il Comune di Taranto

 

Il caso della signora Donata: “Domanda respinta per un certificato di residenza sbagliato”. La risposta del sindaco: “Esamineremo il caso. Da gennaio in funzione uno sportello dedicato”
pubblicato il 06 dicembre 2018, 17:49
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“Il Reddito di Inclusione (ReI) è, come il Reddito di Dignità (ReD), una misura di contrasto alla povertà. Requisiti e normative di emanazione nazionale e regionale (per il ReD) chiariscono chi ne ha diritto e con quali modalità ottenere il sostegno. Dall’osservatorio privilegiato del CAAF CGIL e dello Sportello Orientamento al Lavoro della stessa organizzazione sindacale arrivano però informazioni che rendono lo strumento destinato a categorie deboli o fragili di cittadini tutt’altro che facile da ottenere”. Così l’incipit della nota stampa della Cgil di Taranto che evidenzia le difficoltà le difficoltà di alcuni cittadini ad ottenere questo strumento di sussistenza per le categorie più fragili.

Si tratta di un sistema che non tiene conto della frustrazione di un rifiuto – precisa la nota – dopo una pratica istruttoria spesso lunga e irta di difficoltà – spiega Antonella Candito, operatrice CGIL che si occupa delle domande in questione – e che al terminale dei centri abilitati alla presentazione delle richieste suona di ancora più difficile gestione perché a noi non compare la ragione del rifiuto e siamo, pertanto, costretti a mandare nuovamente i cittadini all’INPS a chiedere udienza e risposte.

Ma la trafila a volte è ancora più umiliante quando le ragioni del no, come nel caso della signora Donata M., sono addebitabili – prosegue la nota della Cgil di Taranto – ad un difetto di comunicazione tra il Comune e l’INPS. La signora Donata M., infatti, si è vista rifiutare la sua richiesta di Reddito di Inclusione per un difetto di documentazione anagrafica legato ad un certificato di residenza.

La signora proveniente da Martina Franca, risiede ormai da due anni nel Comune di Taranto, – specifica la nota – ma malgrado il certificato storico evidenzi questo cambio di residenza, all’INPS continua a risultare una documentazione erronea.

A giudizio della segreteria della Cgil Taranto la questione si potrebbe risolvere con l’intervento dell?Ente civico ionico. “Basterebbe che il Comune di Taranto inviasse una mail di rettifica all’INPS, ma l’accesso agli uffici dei Servizi Sociali del comune capoluogo risulta quasi impossibile. Nessuna possibilità di colloquio diretto o telefonico che pure basterebbe per chiarire il tutto e consentire alla signora Donata di ricevere quanto le spetta”.

La CGIL pertanto accogliendo l’appello della signora Donata ha interpellato direttamente il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, che ha dichiarato con tempestività quanto segue: “L’assessore al welfare Simona Scarpati provvederà ad esaminare direttamente il caso della signora D.M., ma si rappresenta, inoltre, che già dal prossimo mese di gennaio sarà istituito presso la direzione Servizi Sociali dell’ente uno specifico sportello dedicato alla ricezione dei cittadini per le pratiche ReD e ReI e per la risoluzione delle problematiche concernenti la gestione delle suddette pratiche per quanto attiene alla competenza dell’ente e ai rapporti con l’INPS”.

A questo indirizzo la denuncia in video della signora Donata: https://youtu.be/lUmvMHxypuE

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