Festa grande per l’Immacolata

 

pubblicato il 06 dicembre 2018, 16:30
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Quella in onore della Immacolata, patrona di Taranto assieme a San Cataldo, è una delle feste più sentite in città e si vive in particolare nel giorno della vigilia, venerdì 7, annunciata all’alba dal giro delle bande cittadine e dalla degustazioni di pettole bollenti, per la cui preparazione le massaie ben volentieri si sottopongono alla levataccia. Poi, l’assalto alle pescherie per acquistare baccalà, anguille e capitoni, elementi base del cenone, alquanto ricco. Ragion per cui sarà preferibile non esagerare a pranzo, meglio ancora se si osserva il digiuno, come usavano i nostri avi. Sempre nella mattinata della vigilia, alle ore 10, in piazza Immacolata, davanti all’edicola mariana, “Omaggio all’Immacolata” delle scuole, a cura del Comitato per la qualità della vita, con riflessione di don Tonino Caforio, canti, poesie e l’omaggio floreale all’Immacolata da parte del sindaco. Il pomeriggio correrà fra gli ultimi ritocchi all’albero di Natale e al presepe con le prime riunioni di famiglia per i giochi tradizionali. In serata, corsa agli ultimi acquisti, nella cornice delle luminarie; in piazza Immacolata e in via D’Aquino ci sarà anche la fanfara della Marina Militare a eseguire musiche natalizie. Al rientro, il cenone con successiva ripresa dei giochi fino a tardi.
L’indomani, sabato 8, in cattedrale, alle ore 17 solenne Pontificale dell’arcivescovo con la tradizionale offerta del cero da parte del Comune su iniziativa del Comitato per la qualità della vita. Alle ore 18, la processione per le vie del centro storico; l’Immacolata sarà accompagnata dai Cavalieri dell’Ordine di Malta, dalle confraternite e dalle autorità cittadine con il gonfalone municipale. Le pastorali natalizie saranno eseguite dalle bande cittadine “Lemma” e “Paisiello”. Attorno alle ore 19,30, al passaggio davanti alla chiesa di San Giuseppe (via Garibaldi) spettacolo pirotecnico a mare. Quindi, il rientro in cattedrale.
Volendo, alle ore 21, subito dopo la processione, a due passi dalla basilica, nella sede de “‘a Putèje arte e cultura”, in via Duomo 131, si potrà assistere a un concerto di musiche natalizie tradizionali a cura dell’associazione culturale “Tarantinìdion” con Cinzia Pizzo (voce, castagnette e danza), Mario Donatiello (voce, tamburi a cornice), Antonello Cafagna (chitarra, chitarra battente e voce), Simone Carrino (cori, tamburi a cornice), Bruno Galeone (fisarmonica) e Cataldo Scatigna (flauto). Nella medesima sede si potranno visitare i presepi artistici di Giuseppe Axo (“Ze Peppe”) e Antonio Mariani a cura di Cinzia Pizzo, la mostra fotografica “Muschio , l’arte presepiale del Sud Italia”” di Antonello Cafagna, le videoinstallazioni di Tarantinìdion e la raccolta d’immagini in diaporama di Antonello Cafagna “Il Natale tarantino”.

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