Zes, Cataldino: “Le osservazioni del Governo trovino risposta da parte della Regione”

 

L'assessore comunale Cataldino sollecita la Regione Puglia a recepire le osservazioni del Governo: “L’amministrazione comunale di Taranto auspica che le osservazioni prodotte dal Governo trovino immediata risposta da parte della Regione Puglia”
pubblicato il 05 dicembre 2018, 15:15
3 mins

L’amministrazione comunale di Taranto auspica che le osservazioni prodotte dal Governo trovino immediata risposta da parte della Regione Puglia. Allo stesso modo ove necessario, in quanto impegnati da tempo sul tema, il Comune è disponibile e pronto a offrire un supporto qualificato affinché Regione e Governo possano produrre per questo territorio un’accelerazione del percorso che ci vede in ritardo rispetto a Campania e Calabria“. Così la nota stampa dell’assessore comunale alle Società partecipate ed alla Polizia Municipale, Gianni Cataldino, che interviene nel merito dell’iter istitutivo della Zes (zona economica speciale) ionica. L’assessore si auspica un intervento celere, da parte della Regione Puglia, nel recepire le osservazioni prodotte dal Governo.

Auspichiamo inoltre che da qui parta una maggiore sintonia tra governo nazionale e/tra istituzioni locali – prosegue Cataldino – . Difficile credere che rappresentanti istituzionali, discutano ancora sulla validità della creazione delle ZES. Nessuno ha mai confidato che il divario Nord/Sud del Paese possa essere risolto dalle zone economiche speciali, – aggiunge – ma che siano uno strumento utile al rilancio del Mezzogiorno appare quantomeno indubbio e solo la validazione pratica potrà darci eventualmente una possibilità di valutazione”.

Per Cataldino l’istituzione delle Zes non deve diventare un argomento divisivo della politica. “Forze del territorio, istituzioni locali e nazionali devono agire coordinate in un’azione di inserimento nel contesto internazionale dei territori interessati. Per questo servono risorse, riduzioni fiscali e semplificazioni – prosegue l’assessore – al fine di attrarre investimenti e tenere insieme porti, aree industriali e aree logistiche. Per questo le ZES non possono costituire l’ennesimo tema divisivo della politica, che ha il dovere di operare rapidamente affinché si raggiunga l’obiettivo del decreto istitutivo delle ZES e in particolare guardiamo con grande aspettativa a quella interregionale dello Ionio”.

“Al contempo bisognerà lavorare per interconnettere al meglio le aree perimetrate dalla ZES – argomenta successivamente Cataldino – puntando a semplificazioni reali dei percorsi burocratici, consapevoli dell’inserimento in un contesto che viaggia a velocità decisamente superiori e ne è un esempio la realizzazione del raddoppio del Canale di Suez in soli due anni. ZES, Corridoio 8 Ten-t, corridoi doganali semplificati: ci aspettiamo e vogliamo responsabilmente contribuire ad una visione che ne colga le opportunità – conclude – e che veda nel mare il futuro del Mezzogiorno e dell’intero Paese”.

Per comunicati stampa o proposte [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)