“Viaggio nei sapori del tempo”: soddisfazione e commozione

 

pubblicato il 05 dicembre 2018, 09:47
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Due week end dedicati alla cultura che ha contrassegnato la storia della città. Una Magna Grecia raccontata nel Parco Archeologico di Collepasso: dal luogo ai suoi resti archeologici, agli uomini che hanno attraversato quelle strade, ad Icco  e le sue gesta sportive, dalla musica e alla cucina. A tutto tondo Massimo Cimaglia ha delineato un percorso completo per un tuffo nel passato che ha permesso il dibattito, l’ascolto, la condivisione, perché “Viaggio nei sapori del tempo. L’enogastronomia a Taranto tra sport e cultura” ha riunito in un’area semisconosciuta tanti tarantini che avevano voglia di sapere e di conversare di cultura. 

Così commenta il regista Cimaglia l’esito di questa avventura: “‘Viaggio nei sapori del tempo’ possiamo definirla una scommessa, vinta nonostante il tempo non abbia aiutato, c’è stata una buona affluenza durante le mattinate del 24 e del:25 novembre, ma anche dell’uno e 2 dicembre. Si è realizzata la cosiddetta rete che, oltre al sottoscritto, alla Soprintendenza, ha visto la collaborazione con il Coni Puglia, con l’Istituto Mediterraneo e quindi c’è stata possibilità di mettere insieme diverse realtà, come la masseria Urban di Marcello Carrozzo. E’ stato entusiasmante vedere tanta gente che non conosceva il parco archeologico di Collepasso e ricevere il ringraziamento per l’l’iniziativa è stato motivo di grossa soddisfazione. Abbiamo concluso l’ultima giornata con più di 100 presenze e, nonostante la pioggia imminente, molte persone sono ritornate per più giorni a gustare i vari eventi. La scommessa era quella di dimostrare e di far conoscere il parco archeologico archeologico di Collepasso che, ahimè in molti non conoscono, un luogo ricco di storia legata alla nostra città e, contestualmente, evidenziare che quel luogo può diventare un contenitore culturale. Essere riuscito a mettere diversi eventi, comunque con un filo conduttore, ha dato ai tarantini un motivo in più per recarsi al Parco. E’ stato emblematico sabato 1 dicembre che, durante il magistrale racconto di Pippo Mazzarino sul pranzo spartano, abbia cominciato a piovere e la gente e sia voluta rimanere seduta e, da veri spartani, abbiano hanno voluto mollare la postazione e continuare a ascoltare.

Come in ogni giornata, ci sono stati momenti di comunione durante i quali la gente ha parlato di cultura proprio in quel luogo, accorgersi di questo è stato lo definisco una carezza, perché quella è stata la mia sensazione. E’ proprio la l’aspetto pratico di un’operazione culturale che ha raggiunto il suo scopo: far conoscere un posto, a fare incontrare persone, farle stare insieme, discutere e valorizzare. Abbiamo lasciato un questionario al pubblico intervenuto e la maggioranza ha scritto di continuare a insistere e perseverare in questo tipo di attività. Molti ci hanno chiesto quando faremo il prossimo evento, quasi come se fossimo noi i proprietari, invece è un luogo gestito dalla Soprintendenza, che a fatica riesce, ogni tanto, a tenerlo aperto, per ora il giovedì e noi abbiamo. Sono veramente contento di questa fatica, non nascondo che è stato  molto faticoso per l’immane lavoro che c’è dietro, per la troppa burocrazia, però ci siamo riusciti. Circa il rapporto con la soprintendenza ringrazio, in particolare, la dottoressa Maria Piccarreta che è stato subito sostenitrice, ha capito subito l’importanza di questa possibilità. Ancora ringrazio per il suo apporto Antonio Mancini con la Teseo Srl, amici d’infanzia, tutte due residenti fuori Taranto ma tutte e due con Taranto nel cuore e vogliosi di dare una mano affinché la cultura possa sempre di più di fondersi nella nostra città. Il bilancio quindi è altamente positivo e io mi auguro di poter al più presto a più presto riproporre un’altra iniziativa, magari con il coinvolgimento anche di altre istituzioni locali.” 

Ovviamente ricordiamo anche il momento importantissimo di sabato 24, con la prima assoluta dell’’Ultima vittoria’, reading che ha raccontato di Creta e di Taranto, scritto da Barbara Gizzi che Massimo Cimaglia ha svolto insieme a Valeria Cimaglia e all’artista Susanna Curci, anche quello è stato un momento molto intenso perché ha creato un’emozione forte sia tra gli interpreti che nel pubblico c’è la pubblico visibilmente commosso. La commozione ha poi lasciato il posto all’apprezzamento tramite la degustazione delle cicerchie preparate dalla chef Valentina De Palma.

Il progetto, prodotto dalla società Teseo del tarantino Antonio Mancini, ha visto il sostegno di Regione Puglia, la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, dell’Istituto Superiore Alberghiero “Mediterraneo”, del Coni Puglia, della Pro Loco di Taranto, della Masseria Urbana di Crispiano, e il patrocinio di Comune e Provincia di Taranto.

Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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