Consiglio regionale, approvata la proroga del Piano Casa al 31 dicembre 2019

 

Ok dal Consiglio regionale alla proroga del Piano Casa al 31 dicembre 2019
pubblicato il 04 dicembre 2018, 15:43
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Si è tenuto quest’oggi la seduta odierna del Consiglio regionale della Puglia. In apertura dei lavori l’Aula ha approvato due mozioni, la prima riguardante la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” e la seconda il “Diritto dei cittadini alla giustizia di prossimità“. L’assemblea è poi passata ad esaminare la proposta di legge a firma Amati, Pentassuglia, Colonna, Longo, Blasi, Mennea che modifica gli articoli 5 e 7 della legge regionale “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale“, il cosiddetto Piano Casa.

 

Approvata all’unanimità Mozione su Pace e Diritti umani

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità la mozione a firma del Presidente Mario Loizzo con la quale l’Assise si impegna ad intensificare i programmi di educazione e formazione formale e informale alla pace, ai diritti umani e alla cittadinanza inclusiva secondo quanto contenuto nella Carta europea sull’educazione alla cittadinanza democratica e sull’educazione ai diritti umani del Consiglio d’Europa (2010) e nelle Dichiarazioni delle Nazioni Unite rispettivamente sull’Educazione e la formazione ai diritti umani (2011) e sul Diritto alla pace (2016). Si impegna inoltre a tradurre gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015 in un’Agenda politica locale dei diritti umani contenente un elenco di azioni concrete formulate con l’obiettivo di riconoscere “tutti i diritti umani per tutti”. Il Consiglio conferma l’adesione al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, organizzatore della Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità, che dal 1986 riunisce i Comuni, le Province e le Regioni impegnate in Italia a costruire la pace promuovendo i diritti umani, la solidarietà e la cooperazione internazionale, secondo le modalità previste dallo Statuto dell’organizzazione.

Approvata, a maggioranza, mozione su Giustizia di prossimità

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza, con il voto contrario del Movimento 5 stelle, la mozione di cui è primo firmatario il consigliere Giandiego Gatta sul diritto dei cittadini alla giustizia di prossimità.

Considerato che “il Ministro della Giustizia, Bonafede, durante il congresso Nazionale Forense, tenutosi a Catania nei primi giorni di ottobre ha rinnegato la volontà di procedere alla rivisitazione della geografa giudiziaria nel senso indicato nel Contratto di Governo, destando allarme e preoccupazione per la mortificazione del diritto di accesso alla giustizia dei cittadini, residenti nei circondari dei tribunali sub provinciali soppressi” e che le Regioni “sono istituzionalmente legittimate ad interloquire con il Governo anche in materia di geografia giudiziaria”, la mozione impegna il Presidente e l’intera Giunta Regionale a farsi promotore di un’iniziativa per chiedere di assicurare il puntuale rispetto di quanto previsto dal Contratto di Governo in materia di geografia giudiziaria”.

 

Ok alla proroga del Piano Casa al 31 dicembre 2019

Con 32 voti favorevoli e l’astensione dei consiglieri del M5S, il Consiglio regionale ha approvato la proposta di modifica alla legge regionale “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio residenziale” (cd. Piano Casa), sottoscritta dai consiglieri Amati, Pentassuglia, Mennea, Blasi, Colonna e Longo.
La norma proroga al 31 dicembre 2019 il termine per la presentazione delle istanze abilitative in materia edilizia per il conseguimento degli incrementi volumetrici, nell’ottica di ampliare la platea dei cittadini interessati alle misure di sostegno all’attività edilizia. Di conseguenza viene anche differito al 1° agosto 2018 il termine di esistenza dell’immobile su cui far valere i benefici.
Un’ulteriore modifica riguarda l’ampliamento delle volumetrie per gli edifici non residenziali anche di volumetria superiore a 1000 metri cubi, consentito nel limite del 20% e/o comunque per non oltre 300 metri cubi, a condizione che venga destinata a residenza e a usi strettamente connessi con la residenza, oppure agli stessi preesistenti usi relativi all’immobile oggetto dell’intervento.
Per quanto riguarda invece gli interventi straordinari di demolizione e ricostruzione, è stata introdotta una norma interpretativa secondo cui l’intervento edilizio di ricostruzione da effettuare a seguito della demolizione di uno o più edifici residenziali o non residenziali, può essere realizzato anche con una diversa sistemazione planovolumetrica o con diverse dislocazioni del volume consentito all’interno dell’area di pertinenza, secondo le disposizioni di legge.
Al fine di garantire un’adeguata conservazione ed uniformità dei profili altimetrici dei fabbricati, per gli interventi di ricostruzione può essere utilizzato il maggiore valore delle altezze massime tra quelle previste per le aree contermini.
Il testo è stato emendato in Aula a seguito di alcuni emendamenti presentati dal governo e dai consiglieri Pentassuglia, Colonna, Zinni e Amati. In particolare, l’emendamento, primo firmatario Colonna, consente che la realizzazione degli interventi di ampliamento è subordinata alla verifica dell’adeguatezza delle opere di urbanizzazione primaria esistenti a sostenere l’incremento del carico urbanistico. Qualora tale verifica abbia esito negativo e le esigenze di urbanizzazione possano essere soddisfatte con modalità semplificata, il Comune può disporre il ricorso al permesso di costruire convenzionato. In questi casi la convenzione dovrà essere approvata con deliberazione di giunta comunale, specificando gli obblighi, funzionali al soddisfacimento dell’interesse pubblico, che il soggetto attuatore si assume ai fini di poter conseguire il rilascio del titolo abitativo. Con un altro emendamento a firma Pentassuglia è ammessa in ogni caso la realizzazione degli interventi di ampliamento nelle aree a standard urbanistici dove le NTA (Note tecniche attuative) dello strumento urbanistico generale prevedano anche la realizzazione di nuove costruzioni.

I consiglieri regionali di NcI-Direzione Italia (Renato Perrini, Ignazio Zullo, Francesco Ventola e Luigi Manca) spiegano perché hanno votato a favore.
“Per la terza volta contribuiamo a prorogare il Piano Casa che permette non solo a tanti cittadini di poter adeguare i propri immobili in modo lecito e all’interno di regole urbanistiche che non prevedono ulteriore consumo del suolo.
Ma questa proroga consentirà anche di far respirare un settore, quello delle piccole e medie imprese edili, che un tempo volàno di sviluppo per la nostra regione, si ritrova a vivere una crisi economica profonda, dalla quale si può uscire definitivamente con provvedimenti più organici e ampi.
Confidiamo nelle parole dell’assessore all’Urbanistica, Pisicchio, perché la sua Legge sulla Bellezza possa davvero portare benefici a tutti i cittadini e alle imprese nel rispetto delle regole e proprio di quella bellezza che in Puglia va tutelata perché rappresenta il valore aggiunto per la nostra Regione rispetto al resto d’Italia”.

 

Unanimità su “Disposizioni sul servizio di pronto soccorso e di continuità assistenziale”

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità la proposta di legge del consigliere regionale Giuseppe Turco recante “Disposizioni sul servizio di pronto soccorso e di continuità assistenziale”.

Con l’obiettivo di “stabilire un riequilibrio di potenzialità e risorse tra ospedale e territorio ed una piena e produttiva integrazione”, il testo prevede la collocazione, in prossimità delle strutture di Pronto Soccorso, di una sede del servizio di continuità assistenziale che possa costituire un valido supporto alla gestione delle richieste di intervento caratterizzate da bassa criticità che, specialmente nelle giornate festive e prefestive, presentano accessi impropri.
In tal modo si consente la gestione dei pazienti per i quali sia inappropriato il ricorso al percorso ospedaliero, in quanto privi di urgenza clinica, per ricollocarli nel giusto profilo assistenziale, evitando così il congestionamento delle strutture di Pronto Soccorso.
Si dispone che le sedi del servizio di continuità assistenziale non siano inserite all’interno delle strutture di Pronto Soccorso ma situate nelle vicinanze, per evitare che i cittadini continuino ad identificare il Pronto Soccorso come unico presidio al quale rivolgersi

 

Ok al Piano degli indicatori di bilancio

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la deliberazione della Giunta regionale contenente il “Piano degli indicatori di bilancio – Rendiconto 2017 – art.18 bis D.Lgs.118/2011. Adozione”. Tale provvedimento è dettato dalle norme nazionali in materia di principi contabili applicati concernenti la programmazione di bilancio, allegato al Decreto Legislativo del 10 agosto 2014, n. 126 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42.”, che prevede il Piano degli indicatori di bilancio e dispone che “Con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze per le regioni, è definito un sistema di indicatori di bilancio semplici, misurabili e riferibili ai dati di bilancio, costruiti secondo criteri e metodologie comuni, diretto a consentire l’analisi e la comparazione dei bilanci delle amministrazioni territoriali.
Con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 9 dicembre 2015, è stato previsto che le Regioni adottano un sistema degli indicatori semplici, di cui all’art. 18-bis del D.Lgs 118/2011, denominato “Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio” entro trenta giorni dall’approvazione del rendiconto.

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