Taranto, non basta dominare: il Fasano pareggia nel finale

 

pubblicato il 28 novembre 2018, 20:02
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La fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede bene ed in questo periodo della stagione illumina il Taranto che – nel recupero della gara valevole per l’ottava giornata – esce con un rocambolesco pareggio per 2-2 dal campo di Fasano dopo aver dominato in lungo e in largo una partita caratterizzata dal campo fangoso a causa della pioggia caduta abbondantemente prima della gara.
A ciò vanno aggiunti un palo ed almeno quattro/cinque interventi prodigiosi del portiere del Fasano, Guarnieri (classe ’00, lui si un under fornisce grandi garanzie) che addirittura nel giro di una sola azione, intorno al ventesimo della ripresa, è stato protagonista di tre interventi consecutivi.
Quindi tanta sfortuna ancora ma anche una buona dose di ingenuità da parte del Taranto che ha praticamente regalato i due gol subiti al Fasano, l’ultimo incredibilmente al novantesimo dopo che appena quattro minuti prima era riuscito a portarsi, faticosamente – visti i miracoli del portiere avversario – e meritatamente in vantaggio con Oggiano in azione di contropiede.
Con questo pareggio il Taranto accorcia di una sola lunghezza la distanza che la separa dalla vetta (da -7 a – 6).
La squadra rossoblù era entrata in campo con grande determinazione e verve agonistica. Il tecnico Panarelli aveva cambiato tre uomini rispetto all’ultimo match disputato a Nardò, dando un turno di riposo al capitano Marsili (sostituito in mezzo al campo da Massimo), al difensore Carullo (al suo posto l’over Bova) ed al centrocampista di fascia over Oggiano (dentro l’under Salatino).
I buoni propositi della truppa jonica venivano subito premiati al 3’ minuto con il vantaggio ottenuto su calcio di punizione battuto da Di Senso dal vertice destro dell’area di rigore del Fasano; tiro di sinistro, pallone che batte a terra davanti al portiere e palla che si infila sul secondo palo alla destra del portiere. In tutto il resto della prima frazione di gioco il Taranto controllava bene l’avversario e ripartiva con rapide azioni di contropiede. Da contare almeno altre tre palle gol (al 7’ con Massimo, al 29’ con D’Agostino e al 34’ con Favetta) contro una sola occasione del Fasano (colpo di tesa della punta argentina Montaldi ben parato da Antonino al decimo).
Nella ripresa il Taranto fa ancora meglio, fioccavano le occasioni da rete, addirittura un palo già al primo minuto con Favetta ma al minuto 6 il Fasano pareggiava con Nadarevic (un lungo passato tra i prof con Novara, Cesena, Messina) che sfruttava una respinta corta della difesa rossoblù.
A seguire un monologo del Taranto che però sbatteva sul portiere Guarnieri del Fasano in formato the wall. Gli interventi del portiere sono stati tanto prodigiosi quanto forse affrettate le conclusioni degli avanti jonici.
Poi si arrivava al finale pirotecnico, il Taranto che sbloccava finalmente la partita con Oggiano, il Fasano che lo riprendeva con un colpo di testa di Ganci sugli sviluppi di un calcio piazzato e nel recupero c’era il tempo addirittura anche per un’occasione a testa per vincere il match.
Insomma, nulla di nuovo sotto il cielo nebuloso del Taranto. Squadra che continua a produrre una grande mole di gioco e di occasioni ma che buca incredibilmente in difesa.
La reazione c’è stata, il gioco è stato a tratti bello nonostante il campo pesante, agonismo e generosità apprezzabili ma il risultato sa ancora di mezzo passo falso. Basterà per evitare che ci sia una mini rivoluzione tecnica in vista del mercato di riparazione?

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