Taranto e il mare. Sulle rive del mar Piccolo tra storia, archeologia, natura e gusto

 

L’I.S.A.M.G. ha organizzato due week end gratuiti per scoprire luoghi tra i più belli e antichi della città
pubblicato il 28 Novembre 2018, 10:19
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L’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia ha organizzato il progetto ‘Taranto e il mare. Sulle rive del mar Piccolo tra storia, archeologia, natura e gusto’.

Il progetto, promosso nell’ambito del programma regionale inPuglia365, prevede la realizzazione di attività di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale della città di Taranto nei fine settimana dell’1 e 2 dicembre prossimi e del 2 e 3 febbraio 2019. Tali attività saranno volte a promuovere, attraverso visite guidate e degustazioni di prodotti della tradizione enogastronomica, la città di Taranto e il suo rapporto privilegiato con il mare, con particolare attenzione al paesaggio del Mar Piccolo, placido testimone delle vicende storiche e insediative della città e del suo immediato retroterra nel corso dei millenni.

Il primo appuntamento è programmato per il fine settimana dell’1 e 2 dicembre, con la visita guidata della Città vecchia e del Museo Etnografico ‘A. Majorano’ (sabato 1 dicembre) ed il percorso guidato lungo le rive del Mar Piccolo dalla Masseria San Pietro al Convento dei Battendieri (domenica 2 dicembre). Il secondo appuntamento è programmato per il fine settimana del 2 e 3 febbraio 2019 con la visita guidata e i laboratori didattici presso il Parco Archeologico di Collepasso (sabato 2 febbraio), e il percorso alla scoperta del paesaggio del Mar Piccolo dalla Masseria San Pietro al Convento dei Battendieri (domenica 3 febbraio). Tutti gli eventi si concluderanno con degustazioni di prodotti tipici della tradizione gastronomica tarantina, che, per gli eventi domenicali presso la Masseria San Pietro, saranno curati dallo chef del Relais Histò, Domenico Consoli.

Le attività sono gratuite e aperte a tutti, previa prenotazione obbligatoria ai seguenti contatti: 328.4133075 – [email protected] Un particolare ringraziamento va fatto alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e all’Assessorato alla Cultura, Pubblica Istruzione e Sport del Comune di Taranto per la disponibilità dei luoghi di cultura che ospiteranno gli eventi.

Ecco una breve descrizione dei luoghi oggetto di visita in programma l’1 e il 2 dicembre.
La Città vecchia di Taranto. Sono pochi i centri antichi in Italia che possono vantare una stratificazione architettonica e archeologica come quella che si offre agli occhi del visitatore nella Città vecchia di Taranto. Più di 2700 anni di vicende antropiche sono racchiusi in un’isola protesa tra due mari (il Mar Piccolo e il Mar Grande). Dalle suggestioni dell’Acropoli greca alle testimonianze dell’arte romanica e rinascimentale, fino al fasto delle residenze barocche e alla scommessa attuale del recupero urbano e della rifunzionalizzazione in chiave culturale e turistica. L’itinerario di visita tratterà i principali aspetti dell’ambiente urbano, con particolare attenzione al Mar Piccolo.
Palazzo Pantaleo e Museo Etnografico ‘Alfredo Majorano’. Palazzo Pantaleo, uno dei più significativi edifici della Taranto settecentesca, ospita l’importante collezione raccolta dall’etnologo Alfredo Majorano nel corso della sua lunga attività di studio dedicata alle varie testimonianze – materiali ed immateriali – della cultura popolare di Terra Jonica. Fra stucchi, tele e maioliche di una sontuosa residenza aristocratica, in affaccio sul mare, sono esposti ex voto, giocattoli, pregiate ceramiche dipinte, attrezzi per la pesca e l’agricoltura, riproduzioni di dolci tipici della tradizione tarantina. Grandi plastici dei più suggestivi ambienti urbani locali accolgono il visitatore lungo il percorso di visita, in un allestimento completamente rinnovato e recentemente arricchito dall’esposizione di arredi ed opere d’arte provenienti da Palazzo Carducci, edificio nobiliare del centro storico di prossimo restauro.
Masseria San Pietro. Masseria San Pietro sorge a nord del secondo seno di Mar Piccolo, lungo il percorso di un importante tracciato viario antico. Il toponimo originario (Marrese) fa riferimento alla famiglia a lungo proprietaria del complesso, posto al centro di un’area di grande interesse paesaggistico, storico e archeologico. Il nucleo più antico della struttura è costituito da una chiesa dedicata al culto dei Santi Pietro e Andrea, un impianto basilicale a tre navate realizzato nel corso del X secolo e sottoposto nel tempo a vari rimaneggiamenti. La scenografica residenza nobiliare, sistemata fra Settecento e Ottocento secondo gli schemi tipici delle residenze “di delizie”, è collocata verso la campagna interna e si sviluppa attorno a un’ampia corte centrale. Notevoli le preesistenze di natura archeologica che sorgono attorno al monumento, individuate nel corso di ricognizioni effettuate nei decenni scorsi. Ben visibile, a valle del complesso, la presenza di un muro di terrazzamento organizzato su più livelli, relativo a una villa prospiciente la costa edificata in età romana imperiale (I-II secolo d.C.).
Convento dei Battendieri. A poca distanza lungo il Mar Piccolo, il convento dei Battendieri occupa un vasto territorio posto in corrispondenza della foce del torrente Cervaro. L’edificio sorse nel Cinquecento a seguito della cessione da parte della famiglia Marrese di alcuni terreni di pertinenza in favore della comunità francescana locale. La piccola struttura monastica, adibita alla produzione di sai cappuccini destinati ai conventi della regione, ospita accanto a una chiesa del XVI secolo che ingloba i resti di una torre anticorsara, alcune strutture funzionali a tali produzioni tessili.

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