Ilva, allarme dell’Ugl su appalti nell’indotto

 

pubblicato il 16 Novembre 2018, 17:41
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I lavoratori occupati nell’indotto Ilva osservano sbalorditi alcuni cambiamenti a dir poco preoccupanti, circondati dal silenzio di chi non può lamentarsi per non rischiare il posto di lavoro, sono sempre i lavoratori con contratto determinato costretti ad accettare qualsiasi condizione pur di lavorare“. È quanto denuncia Alessandro Calabrese, segretario della Ugl di Taranto, secondo il quale “a svolgere i lavori specializzati delle aziende metalmeccaniche dell’indotto, subentrano nuove società che si attribuiscono le commesse contando su un costo del lavoro più basso, applicando ai lavoratori, contratti individuali determinati ed il CCNL Multiservizi invece di quello Metalmeccanico, più oneroso“. I due contratti, osserva il sindacalista, “differiscono molto non solo sotto l’aspetto economico ma anche sulla modalità di applicazione in ambito lavorativo. Questa diversità lede oltre il lavoratore anche le aziende che applicando il CCNL Metalmeccanico, che a breve si ritroveranno con dei costi troppo elevati per acquisire nuovi appalti e pertanto, inevitabilmente, arriveranno ad un prevedibile esubero. Siamo stanchi – conclude Calabrese – di ripetere da anni che Taranto è diventata la terra di conquista di tutti coloro che hanno un potere, qualsiasi esso sia, a scapito sempre e solo dei cittadini e dei lavoratori“.

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3 Commenti a: Ilva, allarme dell’Ugl su appalti nell’indotto

  1. Angelo Fornaro

    Novembre 17th, 2018

    Sono d’accordo qui chi viene detta leggi .Noi ,In generale ,succubi

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  2. Davide

    Novembre 17th, 2018

    A scoperto l’acqua calda Calabrese, il nuovo amministratore ha detto che i lavori metalmeccanici non saranno sostituiti da multiservizi, più tosto pensate a non far assumere stranieri, cioè tutte le ditte che entrano DEVONO ASSUMERE TARANTINI

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  3. silvio colacione

    Novembre 17th, 2018

    Bè, vi è piaciuto votare Renzi? Questi sono i danni della sua riforma del lavoro

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