Comune, Melucci prontro a rientrare

 

Il sindaco rompe il silenzio e parla di "programma" che vada "oltre gli schieramenti"
pubblicato il 15 Novembre 2018, 10:30
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Melucci ritira le dimissioni e torna in sella? Si sussurra ormai da alcuni giorni, come si sussurra che a dargli una mano possano essere i consiglieri di AT6 (i fratelli Cito) e il forzista Ciraci, invitato quest’ultimo dal partito a fare chiarezza. Certo è che si sancisse l’alleanza, con tutta probabilità l’era-Melucci proseguirebbe e respingerebbe i tentativi delle forze di minoranza di destituirlo.
E’ un po’ in senso della nota diffusa poco fa proprio da Rinaldo Melucci che, rompendo il silenzio, in un passaggio, parla in sostanza di andare “oltre gli schieramenti originari”, e cioè quelli venuti fuori invece dalle urne nel 2017. Una nota che comincia con “Al lavoro per il bene della città“: crediamo sia la sintesi del più che possibile ripensamento del primo cittadino.
Nonostante vi sia stato il tentativo di banalizzare la candidatura del capoluogo alla guida dell’ente provinciale e minimizzarne il risultato elettorale, si è aperta a Taranto una seria crisi politica. È il risultato di un anno nel quale un gruppo di consiglieri ed ex assessori ha operato sistematicamente per indebolire l’azione dell’amministrazione e l’immagine della città, per assecondare interessi ed interferenze esterne al nostro territorio, nonché per anteporre propri obiettivi e rancori personali ai bisogni dei cittadini”, scrive Melucci.
“Esercizio vano – secondo il sindaco dimissionario -, perché è stato particolarmente gratificante in questi giorni ricevere numerosissime attestazioni di stima da privati cittadini, associazioni, istituzioni e dal mio partito, ai più alti livelli (il riferimento chiaro è soprattutto al PD regionale – ndr). È il segno che, anche in queste difficoltà, dopo lunghi anni di immobilismo, abbiamo fatto un buon lavoro sin qui e la comunità sa distinguere gli onesti dai faccendieri politicanti”.
“Ma i richiami alla responsabilità non possono non tenere conto di quella crisi politica, che è crisi di valori prima di tutto, visto che le appartenenze di partito non sembrano pesare più – e qui Melucci lancia il messaggio, sapendo perfettamente che l’attuale coalizione possiede numeri risicati -. Per questo, sento il dovere verso i miei concittadini di compiere un ultimo sforzo, ascoltare le proposte delle forze politiche che hanno rappresentatività in seno al Consiglio comunale e comprendere se si vuole ancora partecipare ad una importante stagione di ricostruzione, ad un programma generazionale, oltre gli schieramenti originari. Perché la vecchia maggioranza e i suoi opportuni appelli, dal mio punto di vista, potrebbero risultare condizione necessaria per riprendere il cammino, ma non più sufficiente per il futuro”.
Pronti al Melucci-bis? Nelle righe dello stesso sindaco, parrebbe proprio di sì, che non disdegna una frecciata alla minoranza, ieri dal notaio per sancire le dimissioni e tentare lo sgambetto alla giunta-Melucci: “Ai festeggiamenti volgari e al teatrino della raccolta di firme, bisogna rispondere con il lavoro quotidiano a favore dei cittadini”. Come dire: pronti a ripartire…

Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

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