Ilva, i piani di ArcelorMittal per il 2019

 

Fca e Fincantieri tra i primi clienti. Produzione 6 milioni non prima della primavera 2019. Domani incontro sull'indotto e l'appalto
pubblicato il 14 Novembre 2018, 19:46
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Fca e Fincantieri sono già clienti di ArcelorMittal e naturalmente abbiamo già parlato con loro dopo l’acquisizione. Sui nuovi clienti siamo al lavoro, e non posso dire di più: naturalmente siamo aperti e vogliamo lavorare con i clienti più importanti d’Italia“. E’ quanto affermato dal ceo di ArcelorMittal Italia, Mathieu Jehl, in un’intervista al Sole24Ore in cui ribadisce l’obiettivo di “avere una marginalità incrementale e un utile già dal primo anno“.

Siamo in fase di ramp up, credo che il ritmo da 6 milioni di tonnellate, tutti prodotti a Taranto, lo potremo avere dal primo o secondo trimestre del 2019“, spiega Jehl. “Abbiamo poi previsto di fare arrivare anche coils e bramme, già tra dicembre o gennaio. I coils, in particolare, arriveranno dal sito di Fos sur Mer, in Francia“. Tra le priorità per gli investimenti, “sicurezza e ambiente vengono al primo posto. Per quanto riguarda invece il piano industriale, spenderemo 520 milioni di euro per i primi interventi dell’anno prossimo“, dichiara il ceo, che evidenzia le tre ragioni della differenza tra gli impianti Ilva e il benchmark di ArcelorMittal nel resto d’Europa: “Per prima cosa i volumi: Ilva negli ultimi anni non ha generato l’output commisurato alla sua struttura. Poi c’è l’aspetto commerciale: con l’ingresso in ArcelorMittal anche l’Italia potrà beneficiare delle economie di scala del gruppo in termini di potere d’acquisto. L’ultimo fattore è il know how di ArcelorMittal sui processi e sull’affidabilità. Se lavoriamo su questi tre fattori possiamo raggiungere – conclude – il livello di profittabilità del gruppo“.

Domani mattina invece alle ore 9, a Martina Franca, ArcelorMittal Italia incontrerà alcuni imprenditori di imprese dell’appalto e dell’indotto del siderurgico di Taranto. Affiancati dal presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo, proprietario della Comes spa, azienda che lavora da anni con Eni ed Ilva, incontreranno il management aziendale. Ovviamente si discuterà del presente e del futuro delle ditte che operano all’interno del siderurgico tarantino.

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2 Commenti a: Ilva, i piani di ArcelorMittal per il 2019

  1. michele CONTE

    Novembre 15th, 2018

    La posizione di terzieta’ assunta da Corriereditaranto.it nel raccontare il nuovo corso di ILVA fa onore alla testata e al Giornalista! Non sudditanza né avversione preconcetta! Esposizione ai lettori con tutte le notizie e i dati disponibili. Con vigile attenzione e controllo futuro sul rispetto dei lavoratori, dei cittadini, della salute di tutti e dell’Ambiente in generale! Grazie.

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  2. mariella

    Novembre 21st, 2018

    VORREI FAR NOTARE CHE SEI MILIONI DI TONNELLATE FURONO PRODOTTE GIA’ NEL 2016 DOPO UN CAMBIO AI VERTICI DELLA PRODUZIONE E CON LA PROFESSIONALITA’ DI TUTTE LE FIGURE OPERANTI NEL SITO. SICURAMENTE CON RISORSE ECONOMICHE MOLTO INFERIORI A QUELLE DI MITTAL. MAGARI ERA IL CASO DI RICORDARLO

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