Incidente al rione Tamburi, Campagna (Ance): “Il cordoglio non basta”

 

Per Campagna, presidente di Ance Taranto, la sicurezza sarà "uno dei temi che tornerà preponderante nell'ambito della riunione sul protocollo di legalità che il 15 è convocato in Prefettura"
pubblicato il 13 Novembre 2018, 19:46
55 secs

«Il cordoglio non basta. Non basta più. Quelle famiglie, quei lavoratori, quelle imprese, hanno diritto a parole di verità su un tema, quello della sicurezza, che ha numerosi punti di debolezza da affrontare, dal mancato riconoscimento dei costi, passando dai limiti della cultura di impresa, fino al variegato mondo dell’edilizia con imprese grandi sotto la lente di ingrandimento e aziende piccole che sfuggono ad ogni tipo di controllo». Lo afferma Paolo Campagna, presidente di Ance Taranto (l’Associazione nazionale costruttori edili che fa capo a Confindustria) commentando la notizia della morte di due operai precipitati da un ponteggio mobile per la ristrutturazione di una palazzina in via Galeso al quartiere Tamburi di Taranto. «Non è solo – aggiunge Campagna – un discorso di repressione o formazione perché sulla formazione prendendo in considerazione solo l’ente bilaterale del Formedil CPT abbiamo garantito circa 1300 ore di formazione (tra obbligatoria e non) nel 2018, 364 controlli in cantiere e abbiamo affiancato 164 aziende. Ma immaginare di controllare tutti i cantieri è mero esercizio demagogico, quello che serve è rendere quella pratica di prevenzione e tutela della sicurezza una condizione possibile a partire dal dato economico». Si gioca «tutta su questo fronte – conclude – la partita sulla sicurezza. Ecco perché sarà questo uno dei temi che tornerà preponderante nell’ambito della riunione sul protocollo di legalità che il 15 è convocato in Prefettura, prima del tavolo sulla sicurezza nei cantieri edili convocato per il 20». (ANSA).

Condividi:
Share
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)