Zes interregionale ionica, Borraccino: “Cresce l’iniziativa della Puglia”

 

L'assessore regionale Borraccino: "Il fine primario di queste iniziative e tutti i soggetti coinvolti è dare concretezza ai programmi di sviluppo previsti nell'ambito della ZES"
pubblicato il 09 Novembre 2018, 14:29
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Zes ionica, Iniziativa pubblica organizzata ieri al Nautilus alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino. Quest’ultimo ha confermato l’impegno dell’Ente Regione per lo sviluppo della Zona economica speciale di Taranto. Al riguardo, ha dichiarato che sono in pieno svolgimento le attività dell’Assessorato allo Sviluppo Economico della Puglia in merito alle  Z.E.S. interregionali previste in Puglia: quella  ionica con la Basilicata e quella Adriatica col Molise.

A tal proposito – scrive – ieri giovedì 8 novembre ho partecipato, presso il “Nautilus” a Taranto, all’iniziativa pubblica sul tema, con me, Giuseppe D’Ettorre del Gruppo di lavoro dell’Autorità di Sviluppo Portuale del Mare Jonio, Sergio Prete, presidente dell’Autorità di Sviluppo Portuale del Mare Jonio, Antonella Scardino, Consulente della commissione Europea per le start up delle ZES e Aldo Berlinguer, del gruppo di lavoro tecnico – scientifico del Piano strategico per Taranto”.

Iniziativa interessante che ha avuto il merito di portare a conoscenza del vasto pubblico – si legge nella nota – temi specifici come quelli della Zona Economica Speciale.

“Oggi  9 novembre, la Regione Basilicata promuove analoga iniziativa, – prosegue Borraccino – alla quale prenderò parte assieme al collega Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Basilicata, Roberto Cifarelli, assieme ai Sindaci di Pisticci e Ferrandina, agli esponenti dello SVIMEZ, del Ministero per il Sud ed altri esperti del Settore”.

“Questi incontri fanno seguito al workshop “L’istituzione delle Zone Economiche Speciali nel Sud Italia” – specifica l’assessore regionale – promosso dalla Presidenza del Consiglio il 6 e 7 novembre scorsi, che si è posto gli obiettivi di inquadrare il modello ZES nel contesto nazionale e individuare le prospettive di sviluppo per il Sud Italia; consentire il confronto e lo scambio di punti di vista tra gli stakeholder coinvolti; raccogliere indicazioni per massimizzare il successo del processo di insediamento e implementazione delle ZES”.

“Il fine primario di queste iniziative e tutti i soggetti coinvolti è dare concretezza ai programmi di sviluppo previsti nell’ambito della ZES, rafforzando – conclude la nota – il sistema imprenditoriale locale e creando nuove opportunità di lavoro”.

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