Ilva, i sindacati a Mittal: “Serve confronto serio e approfondito”

 

Dopo l'incontro odierno al MiSE
pubblicato il 08 novembre 2018, 23:52
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Per quanto riguarda la Fiom – ha dichiarato Rosario Rappaconfermiamo la positività dell’accordo sottoscritto due mesi fa ma rileviamo alcuni errori nella sua applicazione, a partire dalla non condivisione con le organizzazioni sindacali nazionali del monitoraggio dell’applicazione dell’accordo, operazione che chiediamo al governo di garantire costantemente“. “È necessario – ha aggiunto – che l’organizzazione del lavoro dell’azienda, cosa che vale per tutte le multinazionali,  si misuri con la dimensione territoriale, a partire dalle scelte dei fornitori e dalla gestione dei lavoratori in appalto“. “Infine – ha concluso Rappa – non vorrei che dal punto di vista delle assunzioni si ripresenti lo schema adottato all’arrivo dei Riva, con la scelta delle prime file e la messa fuori organico di chi ha ridotte capacità lavorative o, cosa particolarmente antipatica, con l’individuazione di liste di prescrizione“.

Non c’è nessun dubbio sull’accordo, non c’è nessun dubbio sui numeri che abbiamo stabilito nell’accordo e siamo ben consapevoli che la firma di quell’accordo era la firma di una partita importante e non sicuramente il punto di arrivo della stessa“. Lo ha detto il segretario generale della Fim Cisl di Taranto, Valerio D’Alò, intervenendo al Mise all’incontro tecnico di verifica odierno. “L’accordo – ha aggiunto D’Alò – è anche il faro di garanzia grazie a quello che ci abbiamo messo dentro, che supera delle logiche passate e addirittura anche rispetto alla vecchia cassa integrazione che abbiamo fatto con i dipendenti“. “Prima – ha rilevato – era al buio perché non sapevamo se c’era un acquirente, non sapevamo se c’era un piano. Oggi almeno la facciamo con una garanzia a fine piano e con un investitore certo. Non ci aspettavamo nessuna macchina perfetta all’inizio“. Come sindacato, ha osservato, “quando ci mettiamo a fare la fotografia di quello che succede, ma anche di quello che può succedere dopo, non possiamo trascurare il fatto che ci vengono i dubbi“. “Mi riferisco – ha detto D’Alò in relazione alle polemiche sorte negli ultimi giorni sui criteri delle assunzioni e degli esuberi – ad anomalie che si possono caratterizzare in due blocchi: il primo di tipo industriale, di progetto, di organizzazione – ha concluso – e poi uno di natura individuale, di selezione“.

È necessario e urgente aprire un confronto serio e diretto con le nostre Rsu e i responsabili territoriali per valutare realtà per realtà, sito per sito, tutte le situazioni anomale e a nostro avviso insostenibili“. Questa la posizione del segretario generale della Uilm, Rocco Palombella – informa una nota del sindacato – al tavolo con ArcelorMittal che si è tenuto al ministero dello Sviluppo economico. Per il sindacalista, “occorre al più presto ripristinare alcune situazioni che stanno creando problemi nell’attività di esercizio, in particolare nello stabilimento Ilva di Taranto“. “Non possiamo lasciare soli i lavoratori – ha evidenziato Palombella – soprattutto quelli in cassa integrazione che in questi anni hanno già subìto il danno dell’inquinamento e oggi subiscono la beffa di essere sostituiti da altri“. “Vorrei puntualizzare – ha proseguito – che non ho nulla in contrario ad aziende terze storiche e riconosciute professionalmente, ma è chiaro che siamo contrari al ricorso ad aziende terze a fronte di migliaia di lavoratori in cassa integrazione“. “La Uilm – ha rimarcato – rifiuta fortemente qualsiasi logica di sostituzione, demansionamento e carico eccessivo di lavoro. Dobbiamo provare invece a gestire questa fase di passaggio valorizzando e rafforzando quello che abbiamo fatto con l’accordo del 6 settembre, il cui valore per noi è fuori discussione“. Secondo quanto riferisce la Uilm, ArcelorMittal ha accolto le richieste del sindacato e si è detta disponibile ad aprire un confronto e a correggere il tiro. “Un atteggiamento che non possiamo far altro che apprezzare – ha concluso Palombella – e che siamo certi ci porterà presto a delle soluzioni“.

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