Auchan non ‘smobilita’. Tavolo permamente in Regione

 

pubblicato il 08 novembre 2018, 20:47
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Il futuro dei lavoratori dell’ipermercato Auchan di Taranto da oggi sembra meno nebuloso. Dopo una serie di incontri programmati e poi rinviati, si è svolta oggi a Bari presso la sede del Comitato regionale monitoraggio sistema economico produttivo delle aree di crisi (la Task Force Regionale), una riunione tra i rappresentanti della multinazionale francese e i sindacati di categoria Fisascat, Filcams e Uiltucs di Taranto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/09/20/2auchan-taranto-ombre-sul-futuro-dellipermercato/)

Oltre ad aver deciso di aprire un tavolo permanente per approfondire tutte le problematiche legate al mercato della grande distribuzione, i rappresentanti della società Auchan hanno ribadito che non c’è da parte del gruppo la volontà di lasciare Taranto e la Puglia. Nonostante la crisi del settore che ha toccato anche la multinazionale francese.

Del resto, dopo l’annuncio delle chiusure dei centri di Napoli e Catania dello scorso aprile a causa del calo del fatturato, la tennsione tra lavoratori e sindacati è aumentata notevolmente. Inoltre, i dati economici del gruppo francese Auchan del 2017, sono lì a confermare una crisi che non accenna ad arrestarsi. E dopo la nascita del nuovo ipermercato ‘Le Porte dello Jonio’, i sindacati già quest’estate avevano chiesto un incontro per capire quale fosse il futuro che attende l’ipermercato.

Lo scorso 2 agosto infatti, Cgil e Cisl avevano ancora una volta espresso i loro dubbi sulla possibilità che Auchan a Taranto riduca i posti di lavoro nel centro commerciale. Lo scorso 30 luglio quando, dichiararono le due organizzazioni sindacali in una nota congiunta, “nell’incontro al Mise la societa Auchan elencava tanti punti di forza che l’azienda sta mettendo in campo in questi anni per il rilancio del gruppo. Ma di tutto questo, dicono i sindacati di categoria, nell’ipermercato di Taranto non c’e traccia alcuna. Al contrario, osservano i sindacati, nel punto vendita di Taranto, i dipendenti fanno presente che ormai da anni non funziona il riapprovviggionamento automatico delle merci; gli investimenti sui mezzi di lavoro non manutenzionati quasi totalmente assenti; i prezzi degli articoli sono poco competitivi; prodotti in offerta pubblicizzati ma mancanti sugli scaffali (anche prima dell’inizio della campagna pubblicitaria); assistenza quasi totalmente assente per reparto telefonia, elettrodomestici, autobrico e bazar; e soprattutto, sostengono i sindacati, scarso coinvolgimento del personale nelle attivita di vendita, tanto e vero che, il personale viene ruotato senza logica (commerciale) alcuna e spostato da reparti in cui hanno maturato esperienza ventennale in altri reparti”.

Durante la riunione odierna è stato poi affrontato anche il caso degli ex lavoratori di Bricocenter, che dopo aver visto chiudere due anni fa il punto aperto ad Auchan non hanno ancora trovato una ricollocazione all’interno della nuova Galleria “Porte dello Jonio”, e per il quale è stato aperto in Regione un apposito tavolo di concertazione. Un caso spinoso, visto che la società che controlla Gallerie commerciali Italia spa e società immobiliare che gestisce centri e parchi commerciali in Italia, la “Ceetrus Italy spa”, non aveva preso alcun impegno sulla ricollocazione dei lavoratori.

Ieri i rappresentanti della società non erano presenti, ma hanno fatto pervenire una lettera nella quale chiarisce che non ha alcun potere nel controllo diretto delle attività commerciali e della assunzione di impegni in tema di assunzione e/o ricollocazione del personale. Ricordando di essersi comunque prodigata nel favorire colloqui di lavoro per i lavoratori ex Bricocenter presso le azienda che si sono insediate nella Galleria “Porte dello Jonio”.

Il tavolo ‘Auchan’ in Regione resterà dnuque aperto. Così come quello sui lavoratori ex Bricocenter, nella speranza che possano trovare presto una nuova collocazione lavorativa.

(leggi tutti gli articoli sul gruppo Auchan https://www.corriereditaranto.it/?s=auchan&submit=Go)

Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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