Mar Piccolo, nove offerte per la bonifica

 

Tanti sono i plichi arrivati entro il 2 luglio in risposta al bando di gara internazionale promosso dal commissario Corbelli
pubblicato il 06 novembre 2018, 21:10
5 mins

Sono in tutto nove i concorrenti ammessi alla procedura per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione, (ai sensi dell’art. 65 D.Lgs. n 50/20169), da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, (ai sensi dell’art. 95 del D.Lgs. n. 50/2016), per l’Affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione degli interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I mediante dimostrazione tecnologica.

(leggi qui il nostro articol con tutti i dettagli sul bando di gara internazionale per la bonifica del Mar Piccolo https://www.corriereditaranto.it/2018/06/01/mar-piccolo-ecco-il-bando-di-gara-internazionale-per-la-bonifica-dei-sedimenti-del-primo-seno/)

I plichi arrivati (all’ indirizzo: Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, sede operativa – via Lincoln, Fabbr. A/4 dell’ex Area Saint Gobain – 81100 Caserta) entro il 02/07/2018, termine perentorio previsto dal bando di gara internazionale, sono stati in tutto dieci, ma uno di questi è stato escluso dalla procedura.

Trattandosi di procedura negoziata, al fine di garantire l’anonimato dei concorrenti, non si procederà alla pubblicazione sul sito istituzionale, ai sensi dell’art. 29 del Dlgs.50/2016, del nominativo degli ammessi e degli esclusi.

Ricordiamo che la gara che è stata autorizzata con Decreto del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto Vera Corbelli, n. 170 del 23/05/2018, mentre l’appalto è finanziato con i fondi individuati con Decreto Commissariale n. 170 del 23/05/2018 ed è stato suddiviso in n. 6 lotti al fine di armonizzarlo all’attuale sistema informativo di monitoraggio gare (SIMOG). Il Responsabile del procedimento, ai sensi dell’art. 31 del Codice, nominato con decreto commissariale n. 160 del 22/05/2018, è il dott. Gennaro Capasso (email: [email protected]). Il Bando di gara è stato trasmesso alla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea G.U.U.E. in data 30/05/2018 ed è stato pubblicato sulla stessa oggi 01/06/2018.

(leggi tutte le news sul Mar Piccolo https://www.corriereditaranto.it/page/2/?s=mar+piccolo&submit=Go)

L’importo complessivo dell’appalto presunto è pari ad 32.276.250,00 (32 milioni di euro) oltre IVA e oneri nelle misure di legge, finanziati con “Fondo di Sviluppo e Coesione 2014 -2020 destinato al Sito di Interesse Nazionale” con delibera CIPE del 01 dicembre 2016 n. 55 e “Fondo per lo Sviluppo e la Coesione – Programmazione regionale delle risorse del FSC a favore del settore ambiente per la manutenzione straordinaria del territorio” assegnato con delibera CIPE del 03 agosto 2012 n. 87.

Come scrivemmo già nell’articolo dello scorso 1 giugno, dopo anni e anni in cui si è discusso, fornito studi, prelevato campioni, analizzato dati, realizzato indagini, studiato a fondo la biodiversità marina, denunciato gli scempi ambientali (apportati in primis dalla Marina Militare, dai Cantieri Navali, dagli scarichi non autorizzati e dalla grande industria come l’Ilva), finanziato progetti mai realizzati per decine di milioni di euro, riunito cabine di regia, tenuti convegni e conferenze di ogni genere, e chi più ne ha più ne metta, finalmente pare essere stata intrapresa la strada che potrebbe portare ad un vero e proprio punto di svolta (sempre che il tutto non termini ancora una volta con un nulla di fatto). Il bando di gara internazionale per capire quale sarà la strada da scegliere per la bonifica dei sedimenti del I seno del Mar Piccolo, procede nel suo iter burocratico.

La speranza è che non si perda altro tempo e che si scelga la strada migliore, ovvero quella che salverà la bellezza e la biodiversità di un bacino unico al mondo. Noi saremo qui, come sempre, a vigilare, a documentare, a informare. Ad maiora.

P.S.: per chi avesse voglia e tempo, riproproniamo qui un nostro articolo, uno dei tanti dopo quelli pubblicati per anni sul ‘Tarantooggi’ sino al 2015, che ripercorre in breve una parte della storia dell’inquinamento del Mar Piccolo.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2016/10/31/mar-piccolo-piccoli-dissidi-ispra-corbelli-lo-studio-continua-gli-anni-passano/)

Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Mar Piccolo, nove offerte per la bonifica

  1. Michele Conte

    novembre 7th, 2018

    Speriamo che il tempo trascorso consenta di produrre buoni frutti per un bene della Città che potrebbe essere finalmente uno degli elementi più importanti per un nuovo modello di sviluppo. Mitilicoltura, allevamenti in sito naturale con accentuata biodiversità , riambientalizzazione naturalistica e attività turistico ricreative compatibili. Recupero e “ricostruzione” di un pezzo di storia: IL GALESO. In sintesi: che la ricerca lavori per lo sviluppo e non per la ricerca.

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)