Regionale 8, si riparte quasi da… zero

 

Vertice in Prefettura: progetto iniziale ridimensionato, i fondi ci sono ma non bastano
pubblicato il 24 Ottobre 2018, 17:07
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Strada Regionale 8: si ricomincia se non da zero, ma buttando a mare parte del lavoro fatto in 30 anni. Varie le notizie emerse stamane al tavolo convocato con celerità, in risposta alle sollecitazioni delle associazioni (Casartigiani, Coldiretti, Cia e Confcommercio) dal Prefetto, Donato Cafagna – alla presenza dei Sindaci del comune capoluogo e del versante orientale della provincia.
1) ‘Dicembre 2019’ resta per ora il termine ultimo per l’assunzione delle obbligazioni giuridicamente inderogabili per la pubblicazione del bando per l’affidamento dei lavori; 2) il finanziamento regionale di 193 milioni di euro è finalizzato esclusivamente alla realizzazione della direttrice Talsano/Avetrana, poiché le risorse disponibili non consentono la realizzazione delle altre opere complementari progettate (ciclovie, parcheggi, complanari etc.) a latere della Regionale 8; 3) il progetto sin qui adottato dalla Provincia, ed approvato nelle sue diverse fasi dai vari soggetti istituzionali interessati, comprensivo dunque delle opere complementari, va revisionato e aggiornato -dicasi ridimensionato- poiché supera le risorse economiche attualmente destinate dalla Regione; 4) il procedimento tecnico-amministrativo passa nelle mani di ASSET– l’Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (alla quale già il Comune di Taranto ha affidato il Piano Strategico del capoluogo)- che avrà un anno di tempo circa per rivedere il progetto, assumere tutti i pareri vincolanti, ottenere l’approvazione e pubblicare il bando.


“Prendiamo atto che sin qui abbiamo perso tempo e danaro per una progettazione che oggi la Provincia ci dice essere non più attuabile” è stato il commento a caldo del presidente provinciale di Confcommercio, Leonardo Giangrande, che parlando a nome dei rappresentanti delle altre Associazioni presenti ha ricordato che vi è una responsabilità politica, e non progettuale, nell’aver mandato avanti un progetto ‘sovradimensionato’ che oggi si reputa non più adeguato, poiché economicamente non sostenibile. Un progetto che avrebbe davvero potuto fare la differenza su un territorio con grandi potenzialità economiche e turistiche, e che avrebbe dato a questo intervento – che va comunque realizzato – quel valore aggiunto che con l’annunciato ridimensionamento va invece a perdere; tra l’altro il tracciato della strada prevede una carreggiata unica. Concetto condiviso da buona parte dei Sindaci dei comuni orientali presenti, che hanno espresso delusione per l’annunciata revisione che andrà a ridimensionare le aspettative dei comuni interessati che, nella realizzazione della importante infrastruttura, vedevano realizzata un’opera fondamentale non solo per la viabilità, ma anche per il rilancio economico- turistico di un territorio già penalizzato da altre gravi carenze (acqua e fogna, opere idriche per l’agricoltura).
Insomma, se tutto va bene e se non sorgono intoppi burocratici – e su questo il commissario straordinario dell’ASSET, Raffaele Sannicandro, non ne ha fatto mistero – alla fine del 2019 si potrebbe procedere con la pubblicazione del bando per l’affidamento dei lavori della strada. Se con un pizzico di ottimismo, si sperava che oggi fosse annunciato un cronoprogramma per l’avvio dei cantieri dell’agognata strada, è bene rassegnarsi all’idea che occorrerà ancora qualche anno prima che la Talsano/Avetrana diventi realtà.
Intanto, c’è una novità: nei prossimi giorni la Provincia (per mano del presidente uscente, Martino Tamburano, se farà in tempo prima di chiudere il suo mandato) firmerà la convenzione con l’ASSET per l’affidamento delle procedure, e su proposta del Prefetto – associazioni e sindaci – saranno coinvolti, con il compito di osservatori/garanti a che il progetto vada avanti in trasparenza e nei tempi giusti. Basterà per vedere realizzato entro il prossimo decennio la strada dei sogni?

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