Colombo, ammiraglio dimenticato dall’Italia

 

Lo scopritore del Nuovo Mondo poco celebrato nel nostro Paese
pubblicato il 14 ottobre 2018, 11:35
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In questi giorni il navigatore esplorarore è stato degnamente ricordato in varie parti del pianeta, ma qui da noi in terra natale poco o nulla. Detto questo, io come esploratore e studioso della sua storia e la scoperta dell’America, ritengo doveroso ricordarlo in occasione del 12 ottobre. Il reportage qui allegato l’ho realizzato nel 1992 per la Rai Speciali del Telegiornale 1, ho fatto conferenze in varie parti del mondo confermando la sua origine italiana. Cristoforo Colombo nacque a Genova nel 1451, figlio di un tessitore di panni, iniziò a navigare a 19 anni su navi mercantili, da allora continuò su tutti gli oceani in cerca delle rotte marittime per le Indie.
Recentemente la sua tomba di Siviglia è stata aperta e le ossa analizzate per conpararle con quelle del suo fratello Giacomo e il figlio Fernando, entrambi sepolti a Siviglia. Le analisi del DNA hanno confermato presso l’Università di Granada la compatibilita e i documenti conservati nell’archivio di Stato di Genova e da me visionati confermano la sua genovesità.
Per quanto riguarda il genocidio dei nativi, le responsabilità ricadono sui navigatori che seguirono negli anni posteriori. Di Colombo si è scritto molto, ma spesso non su basi scientifiche, e come succede spesso si è speculato. All’alba del 12 ottobre 1492 raggiunse con tre caravelle l’isola delle Bahamas di S.Salvador. Non mi dilungo perchè il video spiega bene come andarono le cose e il contesto medioevale. Ho ripercorso e filmato i luoghi da lui descritti nei suoi diari originali, filmato e documentato la reciproca scoperta, i nativi scoprirono noi e noi loro, iniziò quindi per l’umanità l’Era Moderna, l’allargamento del mondo e comunicazioni, nel bene e nel male. Colombo morì il 20 maggio del 1506 a Valladolid in Spagna, dopo aver attraversato con coraggio 8 volte l’Atlantico sconosciuto e dopo aver dato all’Italia un contributo indelebile storico.

(m.d.n.) – Il nostro Franco Guarino, da grande esploratore e reporter, con una punta d’amarezza, ricorda a noi, e se vogliamo all’Italia, quel che ha rappresentato Cristoforo Colombo per il mondo intero: la prima connessione tra i popoli del pianeta, una sorta di… internet sul mare. Eppure, come sin troppo spesso accade nel nostro Paese, dimentichiamo figure di grande portata planetaria proprio come l’ammiraglio genovese. Che oggi, specie negli States, indicano quale portatore di guerre e conquiste quasi fosse stato lui ad aver spazzato via i nativi americani, dimenticando invece che feroci conquistatori furono coloro i quali, invece, approfittarono della scoperta di Colombo per allungare potere e avidità sul Nuovo Mondo. E purtroppo trasformare, come hanno fatto negli anni gli americani, la ricorrenza della scoperta in una sorta di parata folcloristica e qualche festa – tutto quanto fa spettacolo negli States – riducono di parecchio l’importanza della figura di Cristoforo Colombo e quel che ha rappresentato per il futuro della Terra. Parata alla quale non è mancata la Regione Puglia, come avrete saputo, che ha messo in mostra pizzica ed enogastronomia, con in testa il governatore Emiliano. Con tutto il rispetto, oltre a un’indubbia visibilità per la Puglia, sarebbe stato opportuno diffondere la nostra Cultura, così come l’Italia intera dovrebbe fare davanti a nostri giganti della Storia. Eppure, spesso troppo spesso dimentichiamo cos’è stata l’Italia per il mondo intero nei millenni…

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