Via Di Mezzo, primi passi per rivitalizzarla

 

Motolese: "Ripresi per un soffio i fondi (circa 20 milioni di euro) stanziati per il 'social housing'"
pubblicato il 30 Settembre 2018, 10:19
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Come ogni anno, nonostante anche le basse temperature inusuali per il nostro mite settembre, centinaia sono stati i tarantini che per tutta la giornata di mercoledì scorso hanno reso omaggio in Città vecchia ai Santi Medici Cosma e Damiano. Particolarmente consistente è stata la partecipazione alla processione, partita dalla chiesa di San Giuseppe e rientrata nel pomeriggio. In tanti, nella circostanza, hanno ancora una volta constatato la grave situazione di abbandono di via Di Mezzo che persiste da oltre trent’anni: praticamente una strada fantasma, dove non abita più nessuno. In molti si sono chiesti quando ne avverrà la rivitalizzazione. Ne abbiamo parlato con l’assessore ai lavori pubblici, Massimiliano Motolese, il quale ha illustrato la situazione.

“Abbiamo ripreso per un soffio i fondi (circa 20 milioni di euro) stanziati per il ‘social housing’, strumento attraverso il quale contiamo di far rivivere via Di Mezzo – spiega l’assessore –. Opereremo nella parte collassata della via, quella più stretta che si sviluppa a partire dalla Via Nuova (affianco alla chiesa di San Giuseppe), dove contiamo di recuperare circa 130 appartamenti”.
“Il primo ‘step’ – continua Motolese – consiste nella realizzazione di uno studio ingegneristico di fattibilità, per valutare meglio i siti degli interventi. Poi si passerà alla progettazione vera e propria e successivamente procederemo al bando di gara. Quindi è escluso che nel prossimo anno possano avviarsi i cantieri”.
Sarà però opportuno pensare sin d’ora alle assegnazioni, evitando che tali alloggi, nella logica di una incisiva rivitalizzazione di quella zona, possano essere trattati alla stregua di case popolari, evitando errori commessi in passato nel comparto Cipe, sempre nel centro storico.
Infine, per gli edifici che insistono nella parte iniziale di Via D Mezzo, quella che parte dal pendio La Riccia, anche questi deserti e nel degrado, l’assessore riferisce che l’amministrazione comunale sta operando per il coinvolgimento dei privati.
I tarantini attendono speranzosi che sia la volta buona per l’amatissima e tanto sfortunata Taranto vecchia.

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