Che rapporto aveva con il sacro Paisiello?

 

pubblicato il 18 Settembre 2018, 18:14
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Grande operista, ma anche raffinato compositore di musica sacra. Giovanni Paisiello è ancora una volta al centro di un incontro di studi. E a proporlo è il Festival a lui intitolato, mercoledì 19 settembre, alle ore 19, 

nell’Istituto musicale Paisiello (ingresso libero). A discutere del rapporto con il sacro del musicista tarantino saranno in una conversazione a più voci saranno Alessandro Lattanzi e Paologiovanni Maione, due tra i più autorevole studiosi di musica della scuola napoletana, e Pierluigi Lippolis, che domenica 23 settembre (ore 21) dirigerà nel Duomo di San Cataldo l’ensemble vocale Choraliter nell’esecuzione del graduale Christus Factus Est e del Miserere di Paisiello.

Coordinati da Lorenzo Mattei, che dirige il Giovanni Paisiello Festival per gli Amici della Musica «Arcangelo Speranza», i tre relatori offriranno risposte ad alcune domande su questa particolare produzione del musicista tarantino. Ci si chiederà, innanzitutto, se Paisiello fosse stilisticamente affine dal mondo del teatro per musica oppure palesasse una sua indipendenza nel recupero di stilemi “alti” e connotati in senso chiesastico. Punto di partenza rimangono la qualità e la quantità nella produzione sacra del maestro pugliese, che si contraddistinse rispetto ai coevi colleghi operisti dedicandosi a questo repertorio con una continuità assoluta. Basti pensare alle commissioni partenopee di chiese e monasteri per arrivare a quelle di Napoleone e dei Borboni in occasione della Restaurazione.

Il Festival, che domenica 23 settembre proseguirà con il concerto nel Duomo di San Cataldo, si chiuderà il 25 settembre (ore 21), nel chiostro dell’ex Convento di Sant’Antonio, con la messa in scena, nel 150° anniversario della morte di Rossini, de La cambiale di matrimonio, prima opera di un autore diverso dal compositore tarantino ad essere allestita al festival, che quest’anno pone al centro il duello tra gli autori di uno stesso Barbiere di Siviglia.

La cambiale di matrimonio, una coproduzione con il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, verrà rappresentata a Taranto dopo le recite in programma all’Auditorium Nino Rota di Bari del 21 e 22 settembre. Se ne faranno interpreti Francesco Masilla (basso), Donatella De Luca (soprano), Luigi Antonio de Lorenz (tenore), Cao Peiyun (basso), Angelo Congedo (basso) e Erika Mezzina (soprano). Giovanni Pelliccia dirigerà l’Orchestra del Conservatorio Piccinni. Regia di Domenico Colaianni, scene e costumi a cura del corso di scenotecnica e costume per lo spettacolo dell’Accademia delle Belle Arti di Bari.

Il Giovanni Paisiello Festival è sostenuto da Mibact, Regione Puglia, Comune di Taranto, con il patrocinio della Provincia di Taranto e il supporto degli sponsor Conad, Caffè Ninfole, Basile Petroli e BCC di San Marzano di San Giuseppe.

Biglietti in prevendita su www.liveticket.it. Info 099.7303972 – www.giovannipaisiellofestival.it

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